PRIMO MAGGIO: TRA PROTESTA E RIFORMA

La nascita del primo maggio, come giornata internazionale dei lavoratori, è legata alla lotta per l’introduzione, per legge, della giornata lavorativa di otto ore. Nella seconda metà del diciannovesimo secolo, agli inizi del movimento organizzato dei lavoratori, i capitalisti imponevano, anche ai ragazzi, un salario misero e un lavoro da 12 a 16 ore al giorno.Nel1886 il sindacato americano organizzò, per il primo maggio a Chicago, una grande manifestazione a cui presero parte circa sessantamila operai i quali furono in parte uccisi , in parte feriti e in parte arrestati dalla polizia, i Leaders degli operai furono, addirittura, impiccati. Il 14 luglio 1889, a Parigi, si tenne il congresso di fondazione della seconda internazionale che istituì la giornata internazionale dei lavoratori. Nel primo maggio 1890 gli operai organizzarono grandi manifestazioni nelle più importanti città degli Usa e d’Europa. La festa del primo maggio divenne così importante che persino il papa Pio XII, propose ufficialmente la figura di San Giuseppe Artigiano come modello di tutti i lavoratori, nel primo maggio 1955.La costituente, che elaborò la nostra costituzione, mise al primo posto il lavoro ritenendolo sia un diritto imprescindibile dell’essere umano(vedasi art.1) desiderato fortemente dalla sinistra socialista-comunista, ma di fatto proposto dall’On. Amintore Fanfani, sia una risposta esistenziale dell’essere umano che nel lavoro trova la piena affermazione di sé. Sempre la nostra costituzione nell’art.35, nel primo comma, tutela” il lavoro in tutte le sue forme ed applicazioni” e , inoltre, cura la formazione e l’elevazione professionale dei lavoratori. Giova, pertanto, ricordare ai giovani e a tutti i cittadini, il sacrificio e le lotte sostenute dalle generazioni tra il diciannovesimo ed il ventesimo secolo per affermare la dignità della persona e i diritti dei lavoratori.

Massimo Mazzetti

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