SABATO 5 OTTOBRE A CHIETI UN CONVEGNO E UNA ESPOSIZIONE DEDICATI AI SERPENTI VIPERE E ALTRE STORIE AL MUSEO UNIVERSITARIO

Un pomeriggio interamente dedicato ai serpenti sabato 5 nel Museo universitario di Chieti: dalle 16 è in programma infatti nell’Auditorium il convegno “Ophidia”, organizzato dalla Sezione Abruzzo Molise della Societas Herpetologica Italica con il WWF Chieti-Pescara, con il Museo dell’ateneo “Gabriele d’Annunzio” e con il Parco Nazionale della Majella. Il coordinatore della Sezione, Marco Carafa, introdurrà i lavori che saranno aperti da Ernesto Filippi, con una relazione sulla festa di Cocullo tra scienza, conservazione e tradizione. Filippi, con il collega Molinari, è da anni impegnato in uno studio erpetologico su quell’antico rito. Nicoletta Di Francesco, che coordina un gruppo di lavoro intervenuto dal 2015 per mitigare l’impatto sui serpenti dell’altra ricorrenza tradizionale abruzzese, racconterà “Un percorso nel rito dei serpari di Pretoro: la tutela attraverso la conoscenza”. A Vincenzo Ferri sono affidate considerazioni sulle nuove strategie per far meglio conoscere e in apprezzare i serpenti, al fine di garantirne la conservazione, con particolare attenzione alla situazione abruzzese. Un momento di grande interesse sarà certamente rappresentato dalla relazione di Maurizio D’Amico che si occuperà del rischio vipere, tra antiche leggende e le più recenti conoscenze sull’argomento. La conclusione è affidata a Luciano Di Tizio che parlerà delle fake news che da sempre circolano a danno degli ofidi proponendo una sorta di gioco vero/falso.

L’ingresso è libero sino a esaurimento posti.

Al termine è prevista una visita guidata alle teche che ospitano alcuni serpenti vivi, curati dal dr. D’Amico (diversi dei quali assurdamente feriti a bastonate) e prossimi a essere restituiti al loro ambiente naturale. Nella stessa sala si può ammirare anche la mostra “I serpenti d’Italia” con una serie di bellissime fotografie realizzate in ambienti naturali da Matteo Di Nicola e Marco Carafa arricchita dagli scatti di Maurizio D’Amico. Sono presenti, tra le altre, immagini di tutte le 9 specie di ofidi presenti in Abruzzo.

Il convegno conclude l’edizione 2019 di HerpeThon (29 eventi in varie località d’Italia), la maratona erpetologica che la Societas Herpetologica Italica organizza a livello nazionale a cadenza biennale per diffondere conoscenza e sensibilità nei confronti di animali, gli Anfibi e i Rettili, abitualmente poco considerati. L’iniziativa, nata nel 2011, viene oggi affidata a turno alle sezioni regionali della SHI. Nel 2019 è stato il turno di quella Abruzzo-Molise che ha scelto come tema generale “Ophidia” proprio perché qui da noi sopravvivono, unici in Europa, gli antichissimi riti di Cocullo e Pretoro.

Redazione - Il Faro 24

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