San Benedetto tuona: “Basta torti arbitrali, esigiamo rispetto”

San Benedetto dei Marsi. Si è giocato oggi pomeriggio il recupero della terza giornata di ritorno tra San Benedetto e Sant’Omero, nel girone A del campionato di Promozione. Al “Manfredo Profeta” la gara tra i marsicani, in piena lotta per non retrocedere, ed i teramani che invece militano tra le zone nobili della classifica, è terminata 1 a 1.

A passare in vantaggio sono stati proprio gli ospiti dopo 5 minuti, mentre intorno al 20′ è arrivato il pareggio marruviano con Loreto Ippoliti. Tra le mura amiche i giallorossi mettono in pratica sempre grandi prestazioni, ma ciononostante non sono riusciti a portare a casa i 3 punti.

Oltre alla mancata vena in fase realizzativa, il San Benedetto recrimina anche quest’oggi per una decisione arbitrale che ha condizionato fortemente la gara. Leggiamo a tal proposito le dichiarazioni rilasciate alla nostra redazione da Beniamino Cerasani e Berardino Di Genova, rispettivamente presidente ed allenatore della squadra giallorossa: “Ci dispiace aver dovuto fare i conti anche oggi con un altro torto arbitrale. Ormai ci abbiamo fatto l’abitudine, dato che è ormai diverso tempo che dobbiamo fare i conti con le decisioni avverse dei giudici di gara. Quello che è successo oggi, però, ha dell’incredibile” spiegano i due alla nostra redazione. “A 20 minuti circa dal termine infatti, sul punteggio di 1 a 1, il nostro Loreto Ippoliti si è ritrovato la palla a due passi dalla porta avversaria, l’ha controllata e si apprestava a battere a rete quando un difensore avversario l’ha colpito palesemente senza toccare la palla, scaraventandolo a terra. L’episodio era sotto gli occhi di tutti, a tal punto che gli ha addirittura tolto la scarpa e gli ha procurato una vistosa ferita. Tutti pensavano al rigore, anche gli avversari, data l’evidenza del fatto, ma nello stupore generale l’arbitro ha lasciato proseguire.  A certificare l’accaduto sono arrivate anche le scuse del difensore a Loreto Ippoliti, perché consapevole di avergli fatto un brutto fallo”.

La rabbia dei marsicani si riferisce ai numerosi episodi che purtroppo fanno presagire che ci sia intenzionalità: “Militiamo in una bassa di posizione di classifica e sicuramente non vogliamo alibi. Se navighiamo in queste zone è perché sapevamo che avremmo sofferto e che avremmo dovuto sudarci la salvezza, dato che questo campionato è molto difficile ed è ricco di squadre forti. Siamo quindi consapevoli – proseguono Cerasani e Di Genova – dei nostri limiti e non cerchiamo scuse per la terzultima posizione che attualmente occupiamo, ma dobbiamo constatare, a malincuore, che da un po’ di tempo a questa parte le decisioni dei direttori di gara stanno influendo negativamente sui nostri risultati. Noi facciamo grandi sacrifici, stiamo affrontando questo campionato tra mille difficoltà e ce la stiamo mettendo tutta per onorarlo al meglio, però così non ci stiamo più. Non vogliamo favoritismi ma semplicemente rispetto. Quel rispetto che ci viene negato troppo spesso. Siamo stufi di fare sacrifici invano, siamo stanchi di assistere a decisioni che ci danneggiano continuamente”.

Toni forti quelli della società giallorossa, ma assolutamente legittimi.

 

Fonte MarsicaSportiva.it

Redazione - Il Faro 24

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