ZES ZONA ECONOMICA SPECIALE, L’ABRUZZO PRESENTA DUE VOLTI DEL PROPRIO TESSUTO IMPRENDITORIALE

“Oggi l’Abruzzo presenta due volti ben distinti e differenti del proprio tessuto imprenditoriale”, spiega Il Segretario del PD di Avezzano Giovanni Ceglie ed Aurelio Cambise. “Uno costituito da  grandi aziende, solide ed attive su tutti i mercati, che  riesce a fatturare cifre importanti, in continua crescita e ben allineato alla ripresa in atto. Poi ce n’è un secondo costituito dalla micro impresa che, pur costituendo il 90% delle imprese regionali, ha forti problemi di concorrenzialità dei propri prodotti, soffre della contrazione del mercato interno e non riesce a trovare validi sbocchi nella vendita all’ estero.

Le aree interne abruzzesi, e la Marsica in particolare, appartengono a questa seconda categoria.

Il Partito Democratico di Avezzano, con tutti i suoi riferimenti istituzionali ed organizzativi, oltre a farsi sempre portavoce di tali problematiche,  ha anche suggerito le azioni per il rilancio delle medesime da un punto di vista imprenditoriale.

Una di queste è stata la richiesta di una  ZES, (Zona Economica Speciale della Regione Abruzzo) rappresenterà una grande opportunità, a patto che la sua istituzione e delimitazione sia supportata da un’idea strategica di sviluppo, che tenga conto delle peculiarità dei territori (le filiere produttive) e di quelli che sono i criteri indicati nel decreto legge che ne prevede l’istituzione.

L’istituzione della ZES deve necessariamente andare di pari passo con il Progetto del Corridoio Tirreno – Adriatico. Soltanto la trasversalità potrà dare sviluppo ai porti abruzzesi ed alle aree interne della nostra Regione.

La ZES è una grande occasione per tutta la Regione. Alla sua organizzazione occorre dare la giusta consistenza e collocazione, se vogliamo veramente cogliere tutte le opportunità.

La logica è quella di creare un’unica matrice economica tra porti e aree “Retroportuali” tra cui emergono l’Interporto di Avezzano e quello di Manoppello, che dovranno diventare  effettivi snodi logistici ed industriali, importanti per l’intera Regione.

La ZES sarà inserita nel nuovo Corridoio Mediterraneo trasversale (tra i Porti di Barcellona, Civitavecchia, Pescara, Ortona, Vasto e Ploce) incrociando l’area metropolitana di Roma (secondo mercato nazionale), tre Aeroporti (Pescara, Ciampino e Fiumicino), tre Interporti (Orte, Avezzano e Manoppello), due Autoporti (Roseto degli Abruzzi e San Salvo), il Parco logistico di Roma Nord ed il Centro Amazon di Fiano Romano.  Il Corridoio si avvale di una linea Autostradale e di una linea  Ferroviaria che collega Civitavecchia, Roma, Pescara, Ortona e Vasto passando per la Marsica. Inoltre, al Corridoio possono far riferimento i numerosi Poli produttivi di Lazio e Abruzzo.

Nei giorni scorsi il Presidente Vicario della Regione Abruzzo Giovanni Lolli ed il Presidente del Consiglio Regionale Giuseppe Di Pangrazio hanno presentato il Progetto che sarà sottoposto, nei prossimi giorni, alla Presidenza del Consiglio dei Ministri.

Un ringraziamento doveroso va all’Ingegnere Dott. Antonio Nervegna ed al sociologo Dott. Euclide Di Pretoro, i quali hanno saputo ben mettere a punto tutte le problematiche legate alla portualità, alla trasversalità, alle ZES e alla logistica: la loro passione, il loro impegno continuo supportato da una seria professionalità hanno fatto sempre sperare che qualche cosa di positivo ancora possa spuntare nella nostra Regione.  E’ il momento di fare quadrato per la Marsica e per tutta la Regione”.

Redazione - Il Faro 24

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