FRODI OLIO. COLDIRETTI ABRUZZO CHIEDE RIFORMA REATI

FRODI OLIO, BENE CONTROLLI NAS PER TUTELARE LE AZIENDE SERIE, MA SERVE LEGGE RIFORMA DEI REATI AGROALIMENTARI

E’ necessario procedere al piu’ presto alla riforma della Legge sui reati in campo agroalimentare per sosteneregli ottimi risultati dell’attività delle forze dell’ordine con norme adeguate a colpire chi specula sulla salute dei cittadini”. E’ quanto afferma la Coldiretti Abruzzo in merito alla scoperta da parte dei Nas di Firenze di una truffa – la cui inchiesta ha interessato anche l’Abruzzo – con riciclaggio e ricettazione di ingenti quantita’ di olio di semi etichettato fraudolentemente come olio extravergine di oliva, sulla base dei dati ICQRF relativi al 2018.

Un danno grave – sottolinea la Coldiretti – per i consumatori e per i produttori che stanno avviando la raccolta delle olive. Le frodi non solo ingannano i cittadini ma fanno crollare i prezzi dei prodotti di qualità in una situazione già difficile, penalizzata dalla concorrenza sleale delle importazioni dall’estero. Da difendere – continua la Coldiretti Abruzzo –  ci sono oltre 400 mila aziende agricole italiane di cui circa 60mila in Abruzzo (ben 15mila ad indirizzo prevalente) per un totale in regione di 6 milioni di piante su 46mila ettari che rappresentano circa il 50% della superficie agricola arborea utilizzata per una produzione media di circa 14mila tonnellate di olio”.

La revisione delle leggi sui reati alimentari è una norma a costo zero elaborata da Giancarlo Caselli nell’ambito dell’Osservatorio agromafie, promosso dalla Coldiretti, per introdurre nuovi sistemi di indagine e un aggiornamento delle norme penali adeguate a combattere le frodi agroalimentari diventate pericolosissime – sottolinea Coldiretti Abruzzo – ma vanno fatte anche rispettare le normative già vigenti come per esempio al ristorante l’obbligo del tappo antirabbocco che, entrato in vigore con la Legge 30 Ottobre 2014, n. 161 è fornito di idoneo dispositivo di chiusura in modo che il contenuto non possa essere modificato o riutilizzato dopo l’esaurimento del contenuto originale indicato nell’etichetta. Un comportamento che se non rispettato – conclude la Coldiretti – favorisce inganni ed abusi come nel caso smascherato dai carabinieri dei Nas“.

Il consiglio della Coldiretti Abruzzo è quello di sincerarsi che la norma venga rispettata al ristorante mentre nei supermercati occorre guardare con attenzione le etichette e acquistare extravergini a denominazione di origine Dop, quelli in cui è esplicitamente indicato che sono stati ottenuti al 100% da olive italiane o di comperare direttamente dai produttori olivicoli, nei frantoi o nei mercati di Campagna Amica dove è possibile assaggiare l’olio EVO prima di comprarlo e riconoscerne le caratteristiche positive.

Redazione - Il Faro 24

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