ELEZIONI AVEZZANO. 6 DOMANDE A DI LORETO ALBANO ANTONIO CON DE ANGELIS SINDACO

Cosa l’ha spinta a presentare la sua candidatura in queste elezioni amministrative?

Ho trovato  buone idee nel suo programma ed ho risposto all’invito di amici che conoscono il mio interesse attivo e propositivo, sulla protezione dell’ambiente, sul lavoro e sulla riduzione dell’inquinamento (a partire del livello della CO2 nell’atmosfera).

 

Perché ha scelto di candidarsi con Gabriele De Angelis?

Mi candidato per promuovere una svolta al sistema dei permessi e autorizzazioni di ricerca e innovazione degli impianti sperimentali: su produzione di energia rinnovabile, bio-metano o altre innovazioni, fuori del gota accreditato. Va formato un habitat con tecnici indipendenti di varie materie per valutare e coadiuvare l’avvio delle attività. Su questa materia, basilare per lo sviluppo o di qualunque comunità, la nostra città è assente e carente di programmazione . Nulla è stato fatto negli ultimi 5 anni dell’amministrazione uscente

Secondo Lei quali sono le priorità da affrontare per la città di Avezzano?

La priorità assoluta è di creare posti di lavoro. L’occupazione di giovani e meno giovani, va indirizzata oltre la tradizionale manifattura, col drastico e basilare rispetto del nostro ambiente: conca di alta montagna, con attività vocate all’agricoltura di qualità. Qui i venti non disperdono l’inquinamento come in pianura Padana, ove usano ciminiere di oltre cento metri, da noi l’effetto ‘Foen’ spinge polveri e inquinamento verso in basso. Per Avezzano vorrei una città verde, pulita, vivibile ed ecosostenibile.

 Come giudica l’operato dell’Amministrazione uscente?

Inconsistente e distante dal cittadino. Cito un caso che qualifica il modo di amministrare: si  autorizza l’esercizio di discoteche entro l’abitato, lasciando all’anarchia schiamazzi, rumori e orari di chiusura: che vanno oltre l’alba. A fine mandato rompono i marciapiedi di mezza città, ma il tratto di Via Roma/ piazza Torlonia è uno strazio, ma forse si tratta di estrema periferia. Nella villa Torlonia come in diverse vie, si abbattono piante, spesso tigli longevi, senza reintegrarli; le siepi sono in uno stato pietoso e lo stato della area Pineta…no comment.

Quale sarà l’argomento sul quale focalizzerà la sua campagna elettorale?

Formare un punto di innovazione per la produzione di energia rinnovabile ricavata degli scarti delle coltivazioni oppure da coltivazioni stagionali come sorgo, triticale kenaf con l’uso di terreni incolti o marginali. La coltivazione di vegetali erbacei, produce energia rinnovabile o biometano, in linea con gli impegni assunti dai paese industrializzati, nella conferenza di Parigi COP21 per mitigare le alterazioni climatiche legate al livello dell’anidride carbonica CO2, prodotta dal consumo dei combustibili fossili. Le alterazioni sono la causa prima di diluvi e allagamenti, sempre più frequenti e devastanti. La coltivazione di biomassa erbacea, produce energia senza usare combustibili fossili; per crescere, con la funzione clorofilliana assorbono CO2 dall’ambiente e liberano ossigeno in rapporto alla quantità di vegetazione sviluppata, quindi generano lavoro e benessere oltre a migliorare la qualità dell’aria.

 Come valuta il clima elettorale che si sta respirando in città?

Vedo una marea di candidati, molta sfiducia e rassegnazione: dicono è inutile tanto sono tutti uguali.

 

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