CORONAVIRUS – LA SITUAZIONE DEI NOSTRI PRONTO SOCCORSO, A TU PER TU CON L’ASS. XVI MAGGIO 82


INTERVISTA AL CAPO SERVIZIO SIG. NICOLA SIMEONI

Il COVID-19 negli ultimi giorni ha alti e bassi, per qualche giorno sembrava che il virus aveva lasciato la morsa, ma non bisogna abbassare la guardia, ed la prima gestione sanitaria parte dai pronto soccorsi, per questo che ho voluto intervistare, telefonicamente, il capo servizio dell’associazione XVI MAGGIO 82, ente che gestisce e supporta diversi pronto soccorso della nostra zona.

Noi, sig. Simeoni, ci conosciamo da almeno venticinque di anni, e conosco molto bene la vostra associazione ma è sempre un poacere parlarne.

Che cos’è l’ass. XVI MAGGIO 82 e quando nasce?

La nostra associazione nasce nel 1986 dopo un gravissimo lutto,con  la perdita del nostro Danilo,ci siamo impegnati a creare l’associazione, per portare aiuto a chiunque ne avesse avuto bisogno. In convenzione con la ASL 1, gestiamo le postazioni 118 di Tagliacozzo,Pescasseroli e Pescocostanzo.

Quali sono i pronto soccorso che affiancate?

Affianchiamo i Pronto soccorso degli Ospedali di L’Aquila,Sulmona, Castel di Sangro ed Avezzano.

Nei vari pronti soccorsi, dove siete presenti, come è la situazione COVID?

Ogni Pronto soccorso gestisce l’emergenza Covid con tende posizionate all’esterno, dove viene effettuato il triage. I tempi di attesa prima di accedere al P.S. sono accettabili,considerando la situazione.Dopo la consegna del paziente,mezzi ed equipaggio vengono sanificati e ripristinati i DPI (dispositivi di protezione individuale) utilizzati.

Nei luoghi dove operate, i sanitari hanno le dovute protezioni?

Possiamo parlare per la nostra competenza riguardo i DPI,come si sa,i materiali scarseggiano,quindi ognuno tenta l’approvvigionamento attraverso l’acquisto,o come capita,da donazioni di privati, associazioni e da sindaci dei Paesi nei quali abbiamo le postazioni.A riguardo cogliamo l’occasione per ringraziare sentitamente tutti quelli che ci  hanno donato i dispositivi di sicurezza.

Com’è la situazione attuale degli ospedali, dove siete voi, che curano i malati di Covid-19?

Attualmente il fenomeno Covid,sembra avere avuto una battuta di arresto, e questo ci fa respirare un po, e ci auguriamo continui.

Cosa pensate di come la sanità abruzzese stia affrontando questa emergenza?

La Regione Abruzzo cerca di gestire al meglio,ma ormai tutti sono a conoscenza che in Italia non eravamo preparati a gestire una Pandemia.

Con questa grande pandemia, abbiamo ancora piu’ rafforzato l’idea dell’importanza di avere i presidi ospedalieri, e di riattivare quelli chiusi, lei cosa ne pensa?

Negli anni passati ci sono stati troppi tagli alla Sanità e questi sono i risultati.Riattivare gli ospedali e renderli efficienti sarebbe la cosa adeguata ma,con la grave crisi economica che stiamo vivendo,ritengo sia utopia.

Da una sua idea, quando pensa che finirà tutto cio’?

Penso che potremmo dire di essere fuori da tutto con l’arrivo del vaccino,purtroppo Il Coronavirus, può uccidere,ma confido nella buona volontà di noi tutti per difenderci e difendere le persone che amiamo.

Dopo che tutto sarà finito cosa ci resterà?

Alla fine di questa tremenda esperienza spero ci resti il dono dell’Amore.

Un ultimo pensiero da donare a tutti?

Vorremmo portare l’attenzione sul fatto che siamo ancora in guerra contro questo virus,e come detto,dobbiamo rispettare le regole senza prendere alla leggera la virulenza di questa patologia,ricordiamo che tutti gli scienziati ribadiscono che se dovesse ripresentarsi sarebbe una catastrofe,per questo restiamo a casa, uscendo solo per le necessità.

Grazie sig. Simeoni, le auguriamo a lei ed ai suoi collaboratori un buon lavoro, ed un grazie da parte di tutti per quello che fate.

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