FOSCHI– UGL – SU COMMISSIONE ODIERNA PER ‘CASO’ DIPENDENTI SOCIETÀ AQUILA PER SERVIZIO PORTIERATO COMUNE


“I 4 dipendenti della società Aquila Srl, addetti al servizio di portierato del Comune di Pescara, rischiano il licenziamento a partire dal 31 gennaio 2019, ossia tra sei giorni. È questa l’unica certezza che oggi è emersa dalla seduta della Commissione Vigilanza del Comune di Pescara dove l’assessore Simona Di Carlo ha ventilato un ritrovato accordo con la società stessa per una proroga del contratto sino al 30 giugno in attesa della nuova gara. Un accordo già smentito all’Ugl dal titolare della società stessa, disponibile a quella proroga solo se verrà cambiato il contratto con la cancellazione di una clausola inserita ex novo dal Dirigente comunale Molisani secondo la quale dovrebbe essere riconosciuto alla sua persona il ‘potere di impartire apposita direttiva in ordine all’utilizzo del personale per lo svolgimento del servizio stesso’, che è invece una prerogativa esclusiva del datore di lavoro. Dunque a differenza di quanto riferito dall’assessore Di Carlo non c’è a oggi, 25 gennaio, alcuna intesa tra le due parti e a fare le spese dell’ennesimo capriccio della giunta Alessandrini, saranno i lavoratori, sulla cui sorte Ugl ha già acceso i riflettori”. Lo ha detto Armando Foschi, referente Ugl che oggi ha preso parte alla Commissione Vigilanza, Controllo e Garanzia convocata in via d’urgenza sulla problematica inerente il futuro lavorativo dei 4 addetti al servizio di portierato del Comune di Pescara.

“Parliamo dell’ennesimo servizio che il sindaco Alessandrini è riuscito a trasformare in un brutto pasticcio – ha sottolineato Foschi -. In sostanza, lo scorso agosto la giunta Alessandrini ha approvato una delibera per aprire il nuovo bando per l’affidamento del servizio di portierato alla scadenza del contratto, il prossimo 31 gennaio, avvalendosi della stazione unica appaltante, ovvero la Regione Abruzzo. Da quel momento sono passati cinque mesi, ma della gara non s’è vista ombra, e lo scorso 17 gennaio il Dirigente del Settore Molisani ha scritto una lettera al titolare della società Aquila Srl, chiedendo la sua disponibilità a una breve proroga del servizio, almeno sino al prossimo 30 giugno, a condizione di accettare una modifica contrattuale, ossia prevedere in capo allo stesso Dirigente Molisani la possibilità di impartire direttive in ordine allo svolgimento del servizio. È ovvio che tale disposizione, che di fatto rappresenta una modifica unilaterale del contratto di servizio, ha determinato un irrigidimento da parte della società: secondo lo stesso Contratto collettivo di lavoro, infatti, le direttive di lavoro sui propri dipendenti sono una prerogativa della società titolare del contratto, il Comune, dal canto suo, può ovviamente segnalare anomalie nello svolgimento del servizio direttamente alla società, ma non può arrogarsi il diritto di decidere sull’utilizzo dei dipendenti, in questo caso 4 unità, né può entrare nel merito della gestione del personale che è una prerogativa esclusiva del datore di lavoro. Chiara la risposta arrivata dall’Amministratore di Aquila Srl Di Nardo, il quale ha rigettato la proposta di proroga del servizio da parte del Comune alle nuove condizioni, rivendicando le proprie prerogative, e di fatto ribadendo che il servizio cesserà al 31 gennaio, salvo alcuni giorni di proroga di cortesia per concedere al Comune il tempo necessario per individuare un nuovo gestore o comunque per riorganizzare il servizio. Contestualmente la società ha inviato ai 4 dipendenti le lettere di licenziamento che saranno effettive dal prossimo primo febbraio. Conditio sine qua non per accordare la proroga al 30 giugno, è l’eliminazione delle modifiche contrattuali avanzate dal Dirigente Molisani. Per tentare di superare l’impasse oggi è stata convocata la riunione d’urgenza della Commissione, sperando che dal Comune, rappresentato dall’assessore delegato Di Carlo, potesse esserci un atto di buon senso, con l’annuncio del passo indietro rispetto alle nuove pretese. E invece in Commissione l’assessore Di Carlo ha sfoggiato le proprie rassicurazioni circa un presunto accordo, non meglio precisato, raggiunto con l’amministratore Di Nardo che avrebbe definitivamente concesso la proroga di altri 5 mesi del servizio – ha proseguito Foschi -. Peccato che lo stesso assessore Di Carlo sia stato smentito dopo appena 5 minuti, con una semplice telefonata allo stesso Di Nardo, il quale ha confermato l’assenza di qualsiasi accordo con il Comune, e ha ribadito che la proroga ci sarà solo quando verranno cancellate le nuove clausole, cosa che a oggi non è avvenuta. Tradotto: dal 31 gennaio 4 padri di famiglia resteranno senza lavoro, grazie a un colpo di testa dell’amministrazione Alessandrini. Soprattutto oggi l’Ugl vuole tentare di capire a che gioco sta giocando la giunta Alessandrini e, in particolare, l’assessore Di Carlo. A questo punto l’Ugl vuole vedere le carte: entro domani chiediamo all’assessore Di Carlo di rendere pubbliche le eventuali comunicazioni con le quali la società Aquila Srl ha concesso il passo indietro accordando la proroga richiesta alle condizioni imposte dal Comune. Nel frattempo continueremo a vigilare sul destino dei 4 dipendenti, pronti ad aprire una vertenza contro il Comune”.

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