Gears of War 4: il gioco sparatutto che stavate aspettando


 

Chi di voi non ha mai sentito dire: No, stasera non posso uscire, devo giocare a Gears of War in multiplayer! Si tratta di conoscere e frequentare i giri giusti, è vero, ma quando si parla di sparatutto in terza persona, ci sono davvero poche chiacchiere da fare. E’ solo questione di avere una buona mira e il grilletto caldo. Al di là del merito e del successo, quando un gioco di questo tipo giunge alla sua quarta puntata è giusto dire che si tratta di un cult con i fiocchi. Sempre restando alle parole di appassionati e di esperti del genere. Certo, è bene ricordare dell’ottimo lavoro che The Coalition ha saputo realizzare e che ora viene pubblicato da Microsoft Game Studios, in questo caso è bene ricordare che si tratta del primo episodio a non essere realizzato dalla Epic Games.

Sono passati esattamente 10 anni dal primo capitolo della saga, quel Gears of War che tanto aveva entusiasmato addetti ai lavori così come esperti e appassionati. Ci muoviamo per questo nuovo capitolo in avanti per quanto riguarda la collocazione temporale. Precisamente di 25 anni, rispetto a dove avevamo lasciato il terzo episodio della Saga. Siamo qui dalle parti del sequel, per quanto riguarda la storia, ma al contempo possiamo tranquillamente dire che si tratta di un nuovo inizio. Quello che ci voleva e che forse mancava da un po’ di tempo nella scrivania di tutti gli appassionato di gaming. Ed è subito guerra, direbbe il Poeta. Temporalmente siamo ora catapultati alla fine del conflitto contro le Locuste e la perdita dell’Imulsion, il popolo di Sera si riunito ed è stato costretto a trovare risorse energetiche alternative. Se pensate di avere già intuito come andrà a finire la vicenda, sappiate che qui sta solo per iniziare la vostra nuova battaglia. Ci ritroviamo in lande desolate, dove ha inizio un nuovo ed entusiasmante scontro.

Era ora che si tornasse a premere il grilletto e ritrovare la buona vecchia azione di sempre. Lo scopo di questo nuovo Gears of War 4 è esattamente quello di rinnovare e rimpolpare un tipo di gioco che negli anni passati ha dato probabilmente il massimo. C’è però un motivo se l’uscita di questo nuovo capitolo della saga, dopo 10 anni dal primo, è parallelo a Call of Duty, gioco in qualche modo assimilabile e che nel corso degli anni così come Gears of War ha aumentato di molte unità il numero dei suoi adepti. Bisogna però tenere presente che per questa nuova storia ci saranno nemici all’altezza della situazione e che non sarà certo facile venirne a capo indenni. Un gioco che sotto certi punti di vista è come una roulette, diciamo, e questa è sicuramente la sua cifra stilistica, come per il gioco online in cui bisogna sfidare la sorte per giocare a roulette seguendo le indicazioni di uno dei siti più in voga del 2016.

 

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