L’Abruzzo brucia ma non ha i mezzi… in arrivo canadair dalla Francia


Sulmona (Aq). “In seguito agli incendi che nel pomeriggio di oggi hanno coinvolto anche alcuni paesi della Valle Peligna, aggiungendosi ai roghi che da una settimana stanno bruciando il Monte Morrone, sono previsti rafforzamenti dei soccorsi che andranno ad operare nei centri colpiti dalle fiamme di oggi. In arrivo altri 15 militari dell’esercito (totale 65 sul territorio), due ulteriori canadair dalla Francia, resterà in loco l’elicottero Erickson che stamattina ha operato sul Morrone, saranno rafforzate squadre dei Vigili del Fuoco”. Lo ha scritto la sindaca di Sulmona, Annamaria Casini, in un comunicato stampa diffuso ieri.

L’Abruzzo va in fumo e con i suoi alberi, gli animali e la biodiversità, svanisce anche la credibilità delle istituzioni (Stato, Regione, Provincia, Protezione Civile, forze dell’ordine) incapaci di gestire un’emergenza tale e costrette a ricorrere all’aiuto di mezzi francesi. Un Paese, l’Italia, completamente allo sbando e ricco di paradossi. Una Regione, l’Abruzzo, dove si muore per una nevicata e dove farsi trovare impreparati è una prassi.

Decantano interventi, accordi, rivendicano azioni risolutive. Ma è sempre troppo tardi… speriamo che almeno i francesi riescano ad aiutarci. Nel frattempo, si salvi chi può…

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