Meteo. Perturbazioni fredde sin verso la nostra penisola. Dopo gli assaggi primaverili si alternano le sfuriate di fine Inverno


Meteo. Il fronte freddo che ho inquadrato negli scorsi giorni dall’analisi dei modelli fisico-matematici sta attraversando la nostra penisola e la sua provenienza è oltremodo identificabile già dal fatto che l’Anticiclone delle Azzorre si sia solamente spostato dalla nostra area geografica. La perturbazione di origine nord-atlantica si sta abbassando di latitudine interessando il nostro territorio italico a partire dai settori adriatici in estensione, grazie alla presenza dell’orografia complessa della dorsale appenninica e sub-appenninica, di carattere cumuliforme anche sui settori occidentali e nord-occidentali. I moti ascensionali a partire dai bassi strati e i moti turbolenti a partire dagli altri strati della nostra troposfera hanno fatto sì che le nubi si formassero per via dell’incunearsi dell’aria fredda rappresentata dai venti di Maestrale o da nord-ovest che soffiano impetuosi sotto forma di tale vento maestro il quale è in grado di soffiare su tutto il bacino del Mediterraneo. Nel corso della giornata di martedì 22 Febbraio 2022, il vortice di bassa pressione che si è venuto ad originare dall’occlusione fredda si ramificherà, estendendosi e attenuandosi verso i Balcani meridionali. Il Mediterraneo sarà dunque lo scenario sul quale i mari meridionali tirrenici e ionici raffiguranti i suoi bacini dal punto di vista geografici a causa dell’aumento della forza di attrito che farà radicare il moto ondoso del mare per via dei venti di Mestrale in rotazione di tali venti in Grecale e Scirocco che risulterà Grecale anche se proveniente da sud-est. Le condizioni meteorologiche saranno dunque in miglioramento sulle regioni settentrionali e su tutto il Centro-Sud, mentre sulle estreme regioni meridionali sarà ancora probabile una progressiva e accentuata instabilità atmosferica dalle caratteristiche tipicamente primaverili, in vicinanza anche con l’avanguardia della Primavera meteorologica e dell’accentuarsi del gradiente termico orizzontale oltre alle adiabatiche sature e consenzienti al raffreddamento dell’aria verso pressioni minori e il suo raffreddamento dovuto al processo di espansione. L’area di alta pressione tenderà a transitare verso l’Europa fino ad allungarsi a mo’ di cuneo come non accaduto in questa parte finale del periodo invernale. L’elevazione a gamba della struttura anticiclonica legata alla fascia di alte pressioni di origine subtropicale si sospingerà verso l’Europa settentrionale e il contesto euro-asiatico, inclusa la Russia settentrionale. In questo modo lungo i suoi bordi orientali, inizieranno a muoversi roteando all’interno del Vortice Canadese, masse d’aria fredda di origine artico-marittima, provenienti inizialmente dal Mare del Labrador e il Mar Baltico, successivamente di estrazione artico-continentale che interesseranno l’area balcanico-danubiana fino al Mar Nero, ove lo ricopriranno del tutto e per effetto mare ne instaureranno moti convettivi in grado di favorire il processo di formazione delle nubi e la loro sublimazione a causa dell’aria molto fredda. Sarà proprio nel fine settimana e all’inizio della prossima settimana, in particolare domenica e lunedì che, dopo la tregua soleggiata che, dopo la variabilità di questo lunedì 21 e martedì 22, si incanalerà all’interno di un vortice di bassa pressione distaccatosi dalla sua circolazione originaria, ma non andato in cut-off tanto che l’aria molto fredda verrà convogliata e vi condurrà verso un crollo della colonnina di mercurio su valori tipicamente e pienamente invernali, successivamente all’escursione termica degli scorsi giorni, di cui le temperature sia massime che minime si affermavano al di sopra della media stagionale, dopo un periodo tale particolarmente sopra media, l’avvicinarsi del mese di Marzo si coalizzerà con un’altra serie di fasi sotto media (l’altro volto della medaglia), un rinforzo dal 27 al 29 Febbraio, delle correnti d’aria fredda di Tramontana scura, Bora (alto Adriatico) e Grecale (medio/basso Adriatico e Ionio). L’aria fredda di origine polare-continentale sfocerà dal Mar Adriatico e Ionico ripercuotendosi per effetto “stau appenninico”; tuttavia si constaterà dopo aver sormontato le montagne balcaniche che sorvoleranno la superficie più mite del Mar Adriatico attecchendone come se fosse una spugna un quantitativo di umidità dal basso (effetto ASE – Adriatic Effect Snow), secondo il quale le correnti ascensionali seppur deboli ripristinano il precedente valore di umidità grazie allo scorrimento sul mare adriatico della massa d’aria fredda che destabilizzano il loro volume inferiore che si condensa e sublima mediante l’abbassamento dello zero termico. In questo fine settimana e nella giornata di lunedì potrebbero verificarsi nevicate, anche sotto forma di rovescio a tratti temporalesco, fino a bassa quota sia sul settore settentrionale dell’Adriatico con qualche nevicata debole e localizzata sino in Appennino e in Pianura Padana (quote molto basse) che lungo il versante adriatico dell’Appennino centrale abruzzese e il restante Appennino centrale e meridionale. Le nevicate risulterebbero molto più influenti lungo il versante adriatico e si ipotizzerebbe la possibilità che imbianchino quote prossime al piano a causa dell’ingresso e dello sfociare di aria fredda e pellicolare che renderà successivamente secca e asciutta la colonnina d’aria attraverso minori moti discensionali con cieli tersi e progressivo miglioramento su tutto il versante occidentale e settentrionale della penisola, mentre condizioni meteorologiche variabili e la possibilità di rovesci di graupel susseguiti da raffiche di vento dello stesso dislivello barico delle ultime ore, venti che acuiranno la sensazione di freddo percepita in caso di forte vento (le cosiddette sfuriate invernali).

Vi ringrazio e al prossimo aggiornamento su cui ci focalizzeremo meglio riguardo la fucìna e la traiettoria di queste perturbazioni altalenanti e carattere freddo provenienti dal Nord Europa, data la distanza di tempo che ci separa da quest’ultima tendenza.

rc

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About Riccardo Cicchetti

Riccardo Cicchetti è nato ad Avezzano il 24/06/1994 e si appassiona di giornalismo e di Meteorologia. Ha iniziato il suo percorso all’Università degli Studi dell’Aquila e si è laureato in Filosofia e Teoria dei Processi Comunicativi. A partire da Maggio 2016 ha avviato la sua collaborazione con il quotidiano online Ilfaro24 come giornalista meteorologico principiante e divulgatore scientifico.