PAOLUCCI SU CAOS AUTOSTRADE: “MARSILIO SI MUOVA, CHIAMI IN CAUSA AUTORITÀ E POTERI CHE GLI COMPETONO PER APRIRE UN CONFRONTO ISTITUZIONALE SULLA SITUAZIONE”


“Un altro inconcepibile silenzio, quello della Regione e del presidente Marsilio sul caos che si sta consumando sulle autostrade anche abruzzesi. Da mesi i tratti della A14 interessati dal rallentamento per via dei vari sequestri dei viadotti stanno letteralmente paralizzando il traffico peraltro appesantito dalle festività, portando un disagio oltremodo inaccettabile a tutti gli altri utenti della rete e non abbiamo sentito, né visto una presa di posizione da parte di Marsilio e della sua maggioranza. Questo silenzio è sconcertante. Ma una parola da parte della massima istituzione regionale va messa, quando ci sono percorrenze che durano tanto, con attese che arrivano anche a cinque ore per un tratto di circa 150 chilometri, trasformando gli automobilisti in prigionieri del braccio autostradale.

Va convocato, un incontro immediato a cui debbano essere rappresentate tutte le regioni adriatiche interessate dalla sopravvenuta inutilità autostradale, a causa del provvedimento inibitorio in esecuzione. Un provvedimento, quello dell’autorità giudiziaria di sequestro dei viadotti ammalorati, con le connesse e presumibili relazioni tecniche, che va acquisito, riletto bene, per capire se allo stato la sua applicazione in esercizio sia l’unica possibile.

Va subito richiesto l’intervento dell’organo competente del MIT e dell’autorità sulla sicurezza infrastrutturale da poco nominata e insediata; si attivi un’interlocuzione istituzionale con l’autorità giudiziaria adita e competente, per verificare se ci sono forme di graduazione della misura inibitoria. E, infine, si verifichino i tempi di adeguamento programmati dalla concessionaria autostradale per gli adempimenti di sicurezza infrastrutturali, correttivi o sostitutivi, concordati con l’autorità giudiziaria.

Insomma si faccia qualcosa che non sia attendere passivi che passino le feste con il disagio e che gli adempimenti richiesti dall’autorità giudiziaria siano fatti senza concordarne tempi e condizioni migliori di quelli attuali e si usi il proprio ruolo istituzionale per dare voce a un disagio nazionale, perché non si parla solo della comunità abruzzese, toccatissima dalla situazione, ma della strozzatura di una delle maggiori arterie di scorrimento della penisola nel periodo di traffico peggiore dell’anno. La Giunta può essere lenta quanto vuole, ma l’Abruzzo e le nostre autostrade no, non possono fermarsi”.

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