Pescara nella morsa dell’isola di calore. Il Co.N.Al.Pa. “Incrementare la copertura arborea in città”


 

 

Pescara è rientrata tra le città più calde d’Italia con temperature  superiori ai 40 gradi che hanno provocato problemi di salute soprattutto tra le persone anziane. La città è schiacciata dall’isola di calore urbano (Urban Heat Island) generata dell’eccessivo riscaldamento degli immobili e dell’asfalto e dall’inquinamento atmosferico. Essa è la principale causa del degrado delle condizioni di vita dei cittadini nei periodi caldi.

Per il Coordinamento Nazionale Alberi e Paesaggio la soluzione migliore per combattere l’isola di calore su Pescara è quella di incrementare la copertura arborea in città. “Gli alberi hanno la capacità di ridurre le temperature grazie al processo dell’evapotraspirazione.” spiega il Co.N.Al.Pa. “Oltre all’ombreggiamento delle chiome creano un ambiente fresco  con temperature accettabili tali che l’area circostante ne trae beneficio in termini di raffreddamento“.  “A Pescara“, continua l’associazione, “la copertura vegetale ha purtroppo numerose criticità e non svolge al massimo la sua opera di mitigazione dell’isola di calore. I parchi cittadini sono riarsi in questo periodo estivo, privi di una copertura vegetale compatta in grado di abbassare le temperature.”  “Su Pescara si piantano pochi alberi“, spiega il Co.N.Al.Pa. “Troppo pochi rispetto alla mole di traffico e inquinamento e sono tante le aiuole vuote che mancano di alberi.” “Le alberature in città, se molto estese, possono abbassare le temperature dai 2 ai 9 gradi con ampio beneficio per la popolazione.  Vivere in prossimità di aree verdi incide positivamente sulla qualità dela vita e aiuta a superare il grande caldo e i cambiamenti climatici ormai incombenti“.  Per l’associazione sarebbe ottimo incrementare anche la copertura vegetale degli edifici utilizzando il verde verticale oppure rampicanti sempreverdi e a foglia caduca in grado di impedirne il riscaldamento. “I filari alberati nelle vie della città, rampicanti e verde verticale hanno la capacità di ombreggiare gli edifici e mitigare i canyon cittadini  dove il ristagno dell’aria calda provoca temperature proibitive anche di notte.” “Densità delle chiome, grandezza degli esemplari arborei, ampiezza delle aree a verde, capacità di mitigazione e di ombra delle specie inserite sono alla base di una seria pianificazione di lotta contro l’isola di calore urbana.” conclude il Co.N.Al.Pa. Fondamentale il risanamento dei polmoni verdi cittadini a cominciare dalla Pineta dannunziana. “Il polmone verde di Pescara, la Riserva Naturale Pineta Dannunziana, sta morendo nell’abbandono e sta perdendo il suo ruolo di grande area verde per la mitigazione dell’isola di calore urbana . Occorre quindi investire maggiormente sull’opera di risanamento e ampliamento del verde cittadino perchè esso fa risparmiare tantissimi soldi per quanto riguarda il servizio sanitario e aiuta a far vivere meglio tutti i cittadini.

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