PESCARA: NON PAGA IL TASSISTA, ALL’ARRIVO DELLA POLIZIA SI SCOPRE CHE L’UOMO ERA SOTTOPOSTO A SORVEGLIANZA SPECIALE, ARRESTATO

La notte tra sabato e domenica, la Polizia di Stato è intervenuta in via Punta Penna dove un tassista aveva segnalato al 113 che due clienti, lì trasportati, non avevano pagato la corsa ammontante a 68,00 Euro.  Gli Agenti della Squadra Volante, arrivati sul posto, hanno acquisito ulteriori informazioni dal tassista, apprendendo che aveva prelevato uno dei due uomini a Montesilvano e poi, su indicazione dello stesso, di avere fatto salire l’altro in zona Ospedale Civile di Pescara per poi dirigersi alla destinazione finale; a questo punto, i due erano scesi entrambi dal mezzo e, dicendogli di attenderlo il tempo necessario per  recuperare il denaro, erano entrati dentro un portone senza fare più ritorno.

Gli operatori di polizia, mettendo insieme le descrizioni fornite dal tassista e le loro conoscenze professionali, hanno intuito che il passeggero che era salito sul taxi in zona ospedale poteva identificarsi per S.A., 30enne residente nella palazzina dove i due insolventi si erano introdotti, sottoposto alla misure di prevenzione della Sorveglianza Speciale di P.S. con obbligo di permanenza in casa dalle ore 22.00 alle ore 07.00.

Pertanto, gli Agenti lo hanno raggiunto nella sua abitazione trovandolo ancora vestito con gli indumenti descritti dal tassista e in compagnia dell’altro uomo e lo hanno tratto in arresto per avere violato le prescrizioni imposte dalla sottoposizione alla citata misura di prevenzione che viene applicata dal Tribunale su segnalazione del Questore, nei confronti di coloro che hanno diversi precedenti di polizia e sono inclini a commettere altri reati.

Questa mattina, il Giudice del Tribunale Monocratico di Pescara ha convalidato l’arresto e disposto la misura cautelare dell’obbligo di dimora nel Comune di Pescara con divieto di uscire dall’abitazione dalle ore 22.00 alle ore 06.00.

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