SAN GABRIELE DELL’ADDOLORATA – il miracolo della cintura del Santo

Questa testimonianza è stata raccontata al Santuario, da una donna, vedova, di Milano.

Alcuni anni fa ho conosciuto il santo tramite mia sorella e un giorno di agosto del 2004 venni con lei al santuario. Dopo aver pregato davanti alla sua bella urna, ci recammo a pregare sulla tomba del santo, nell’antica basilica. Sopra la tomba vidi tante foto di devoti e volli mettere anche la foto di mio marito, perché me lo proteggesse nel suo pericoloso lavoro di carpentiere.

Tornai quindi a Milano, ma un giorno di settembre 2004 mio marito cominciò a stare male, aveva un nodulo al collo e, dopo vari esami, la diagnosi fu “linfoma di Hodgkin” (tumore al sangue). Mi crollò il mondo addosso, pensando soprattutto ai nostri due bambini. Allora mi rivolsi a san Gabriele e lo pregai con forza. L’oncologo fece fare a mio marito vari cicli di chemioterapia e radioterapia. La terapia sembrava funzionare e io continuavo a pregare san Gabriele.

Una notte lo sognai: il santo mi mostrò mio marito come ridotto ad uno scheletro. Ma il santo gli mise intorno la cintura del suo abito. Dopo quel sogno le cose iniziarono ad andare bene, tanto che l’oncologo gli faceva i complimenti. Il medico mi disse che però dovevano passare cinque anni prima di poter essere dichiarato fuori pericolo.

Io vivevo sempre con l’angoscia dentro; ogni volta che mio marito faceva i controlli mi veniva l’ansia e intanto pregavo san Gabriele perché mi aiutasse. Prima che l’oncologo mi desse la bella notizia, sognai di nuovo san Gabriele e mi disse che mio marito ce l’aveva fatta. Infatti i medici confermarono che mio marito era fuori pericolo, anche se dissero che comunque doveva fare i controlli ogni anno come prevenzione. Non so come ringraziare il caro santo. Lo prego sempre perché protegga ancora mio marito, me e i miei due figli.

 

( a cura di Cicchetti Ivan)

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