SOSPIRI (FI): LUNEDÌ VERTICE SUI PORTI ABRUZZESI CON IL GOVERNATORE D’ALFONSO


“Oggi l’Autorità del Sistema Portuale del Mare Adriatico Centrale non ha previsto finanziamenti per lo sviluppo dei porti abruzzesi. È questa la incontrovertibile realtà dalla quale partirà lunedì prossimo, 30 luglio, il confronto con il Governatore D’Alfonso che nei giorni scorsi ha già confermato tale assenza di risorse, smentendo in modo plateale il suo segretario particolare Del Vecchio che è anche stato designato quale membro della stessa Autorità e che ha dimostrato di essere completamente all’oscuro di quanto viene deciso all’interno dell’Organismo, dando una chiara testimonianza della propria autorevolezza e preparazione sulla problematica. A questo punto attendiamo di sapere come il Governatore-Senatore pensa di riuscire a sbrogliare una matassa che, per l’ennesima volta, vede soccombere la nostra costa priva di una classe politica dirigente capace di difendere gli interessi legittimi dei nostri territori”. Lo ha detto il Capogruppo di Forza Italia alla Regione Abruzzo Lorenzo Sospiri ufficializzando il vertice convocato per lunedì prossimo a l’Aquila, alle 12 in punto, nella seconda Commissione consiliare e nella quale sono previste le presenze sia del Governatore D’Alfonso che del Presidente dell’Autorità portuale Rodolfo Giampieri.

“All’ordine del giorno ci sarà l’esame del documento inerente il Fondo per la progettazione di fattibilità delle infrastrutture e degli insediamenti prioritari per lo sviluppo del Paese, nel quale non compare un solo investimento per i porti di Pescara e di Ortona – ha ricordato il Capogruppo Sospiri -. Otto le opere che verranno finanziate e inerenti tutte il porto di Ancona, un dato che, purtroppo, era scontato e che avevamo ampiamente previsto quando abbiamo contestato con forza l’ingresso delle portualità abruzzesi sotto l’egida di Ancona, era ben prevedibile che Pescara e Ortona sarebbero diventate le due ‘cenerentole’ destinate a raccogliere solo briciole e avanzi e, in questo caso, neanche quelli ed è inaccettabile se pensiamo alle problematiche dei nostri scali portuali, alle loro necessità vitali, e soprattutto alle mille promesse di riqualificazione e sviluppo fatte negli ultimi quattro anni e mezzo dal Governatore-Senatore D’Alfonso, il ‘principe’ delle illusioni. La cosa peggiore è l’assenza di autorevolezza dell’Abruzzo in seno all’Autorità portuale, un’assenza che si legge tutta nell’ironia inutile del rappresentante della Regione, il segretario particolare dello stesso D’Alfonso, Del Vecchio che nei giorni scorsi, quando abbiamo lanciato un allarme motivato e fondato, ha tentato di stemperare, gettare acqua sul fuoco e smentire contrapponendo le sue solite sterili chiacchiere e fantasie alle nostre carte documentate. Salvo poi essere smentito egli stesso non da Forza Italia, ma addirittura dallo stesso D’Alfonso il quale ha annunciato una presunta azione della Regione nei confronti dell’Autorità per far modificare il documento e far riservare almeno il 30 per cento dei finanziamenti sui porti di Pescara. Affermazione che, oltre a confermarci l’inutilità delle chiacchiere di Del Vecchio, per ora continua a viaggiare sul binario delle intenzioni, nulla di più. A questo punto urge chiarezza per poter predisporre un’azione politica e amministrativa di pressing efficace nei confronti dell’Autorità portuale – ha aggiunto il Capogruppo Sospiri – e per farlo dobbiamo conoscere la verità. Per questo lunedì ci attendiamo risposte chiare, ma soprattutto parole supportate da fatti concreti e documenti verificabili per sapere perché Pescara e Ortona siano state escluse dal Fondo delle opere finanziabili, chiederemo al Presidente Giampieri quali siano realmente e concretamente i margini di manovra per ripensare il documento e rivedere le scelte strategiche di investimento, pensando alle possibilità offerte dagli scali abruzzesi, e soprattutto chiederemo che tale revisione avvenga subito, prima dello stop di ferragosto, perché non ci accontenteremo di vaghe promesse. Ai nostri imprenditori, alla marineria stessa, vanno date certezze e fatti tangibili, in caso contrario siamo pronti a attivare ogni possibile azione democratica per impugnare l’atto varato dall’Autorità portuale e che rappresenta uno schiaffo per l’Abruzzo”.

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