TERREMOTO: DI MAIO E VACCA (M5S), RIAPERTURA SCUOLE A RISCHIO


 

 

Alla Camera i dirigenti scolastici del cratere lanciano un grido d’allarme. Pronta interrogazione per chiedere intervento governo

 

ROMA, 1 agosto – “Abbiamo il fondato timore che nelle zone del terremoto, al momento della riapertura delle scuole, ci sarà una situazione insostenibile. Oggi, durante l’audizione in commissione Cultura alla Camera, i dirigenti scolastici giunti dalle quattro regioni del Centro Italia colpite dal sisma hanno lanciato un grido d’allarme: stanno valutando la possibilità di non riaprire le scuole a settembre e di delegare la decisione ai prefetti. La loro preoccupazione deriva dal fatto che gli indici di vulnerabilità sismica sono bassissimi. Gli esami in corso ai plessi scolastici stanno confermando una situazione critica rispetto alla quale serve un intervento immediato da parte dell’Esecutivo”.

Così il vicepresidente della Camera Luigi Di Maio, primo firmatario di un’interrogazione depositata oggi e sottoscritta anche dal deputato Vacca, della commissione istruzione, e dagli altri deputati abruzzesi Colletti e Del Grosso.

“L’esempio di Teramo è drammaticamente esemplare: indici bassissimi, in 6 casi inferiori allo 0,2, e in due  scuole addirittura circa 0,080 che, tradotto, significa: quegli edifici non hanno alcuna antisismicità. Stiamo parlando di un evidente pericolo per l’incolumità di studenti e personale scolastico. La situazione è davvero critica e per questo stiamo per depositare un’interrogazione per chiedere alla presidenza del Consiglio dei Ministri, al Ministero dell’interno e al Miur l’emanazione immediata di direttive chiare a sindaci, prefetti e dirigenti scolastici. Questi infatti non posso essere lasciati in una condizione di assoluta discrezionalità rispetto a un tema così delicato. Tali direttive dovranno indicare in modo specifico le responsabilità degli enti e dei soggetti preposti alla sicurezza delle nostre scuole e, soprattutto, i requisiti minimi indispensabili per l’apertura o meno di una scuola, come ad esempio l’indice di vulnerabilità sismico minimo – che oggi non è previsto dalla normativa -. Nel caso in cui il plesso scolastico non potrà essere riaperto, si dovranno fornire linee guida sulle procedure da seguire per garantire l’effettivo svolgimento delle attività scolastiche e le relative risorse aggiuntive da stanziare” aggiunge il deputato pentastellato Vacca.

“Chiediamo, inoltre, che assieme ai Sindaci, vengano convocati ed ascoltati dal Prefetto anche i consiglieri comunali i quali stanno contattando varie ditte del settore edile, per la fornitura di strutture antisismiche di veloce realizzazione, le quali potrebbero garantire in tempi certi la sicurezza dei nostri ragazzi” aggiunge il consigliere comunale M5S di Teramo Fabio Berardini, che sta seguendo con particolare attenzione l’evolversi della situazione.

 

 

 

 

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