‘Alive Avezzano’, donata una TV all’Istituto Don Orione della città grazie alla solidarietà della musica


‘Alive Avezzano’ compie quattro anni: Piazza Risorgimento patria del Sound, donata una TV a ‘Don Orione’.

 

Dal Rock al CabbaReggae. Dal pop al cantautorato in inglese: lo spettacolo di ‘Alive Avezzano’, giunto quest’anno alla quarta edizione produttiva, ha conquistato il cuore vivo di Piazza Risorgimento. Sette gruppi di artisti si sono esibiti durante la serata di venerdì scorso, 28 luglio. L’idea di fondo di questa vetrina per talenti nazionali nella Marsica nasce grazie ad ‘Abruzzo in Musica’, che ha di nuovo acceso un circuito di esibizioni dalla grinta musicale più unica che rara.

La Piazza stracolma di frenesia, il palco stracolmo di ritmo nel sangue. Sette gruppi musicali differenti, ma omogenei nel filo rosso della passione per lo show, per un solo ed unico scopo conduttore: la musica giusta che fa del bene, in ogni senso la si voglia intendere. Si è conclusa con un lungo e maxi concerto live la quarta edizione di ‘Alive Avezzano’, manifestazione a carattere prettamente musicale e sociale, ideata e generata dalla passione per il palco di ‘Abruzzo in Musica’, team di professionisti guidato da Filippo Morelli. Dopo tre edizioni con il successo centrato, è arrivata anche la quarta meta mirata: venerdì notte, a partire dalle ore 21 e 30, Piazza Risorgimento si è trasformata in un cantiere di note musicali a cielo aperto, sotto le stelle.

“Aprire le danze dello spettacolo musicale per la quarta volta, nella Marsica, e proprio ad Avezzano, è stata un’emozione grandissima – afferma Filippo Morelli, l’ideatore, a seguito della manifestazione avvenuta – ‘Alive Avezzano’ e, quindi, Avezzano che vive, è un evento che ha sempre condotto con sé un non so che di magico e di eterno. Quest’anno, inoltre, noi di ‘Abruzzo in Musica’ abbiamo scelto di affidare il messaggio di solidarietà del concerto polifonico ad una realtà speciale. All’istituto ‘Don Orione’ di Avezzano è stata consegnata una televisione per l’intrattenimento dei propri pazienti. Noi dello staff organizzatore abbiamo scelto di premiare questa fondamentale colonna portante del nostro territorio, a livello di cure rivolte alla terza età e alle persone con disabilità, proprio perché i soggetti deboli della società hanno bisogno di un tetto più robusto di attenzioni sulla testa. Se ognuno fosse in grado di donare anche solo un mattone in più per poter costruire questo tetto ancora più resistente di prima, io credo che il mondo potrebbe, un giorno, anche essere definito un luogo migliore in cui vivere”.

I gruppi che hanno partecipato alla quarta edizione di ‘Alive Avezzano’ e che si sono esibiti sul palco con, in media, cinque brani eseguiti a testa, fanno parte dei generi musicali più diversi nel panorama artistico moderno. Il primo a calcare la scena è stato il cantautore Fracesco Sportelli, con un brano sull’immigrazione, dal titolo paradigmatico di ‘Un brutto affare’, seguito dal mix e dalla fusion di stili dei ‘Mojoshine’, nome che acquista il suo significato dagli antichi rituali hoodoo energizzanti della magia bianca. A seguire, i giovanissimi ed internazionali ‘Maxwell Pies’ e ‘The Swing Band’ che ha accentuato l’elettricità di Fred Buscaglione, portando, però, sul palco, anche un pezzo musicale scritto per il piccolo Samuel, guerriero della Marsica affetto da una malattia rara, composto a quattro mani dal cantante Antonello Ciani e dal musicista Filippo Morelli, patron di ‘Alive Avezzano’. I ‘Coolors’, invece, con i loro brividi Rock-Punk e gli ‘M for U’, spiriti ancora indomiti, hanno acceso di anima ribelle il palcoscenico. La chiusura della serata è toccata a ‘Piccone Live’ e alla sua gag band. Cabbareggae, per loro, che hanno saputo colorare la notte di una chiarissima aurora, come recita una delle loro ultime canzoni.

L’evento è stato patrocinato dall’Amministrazione comunale di Avezzano, neoeletta, che, in una sorta di continuità del divertimento e dell’intrattenimento degli anni passati, ha scelto di mantenere vivo il fuoco delle esibizioni di un’Avezzano realmente live e alive, ossia di una città che vuole spaccare il senso di disorientamento del momento, soprattutto per quel che riguarda i giovani talenti e i giovani artisti e musicisti che vorrebbero mostrare agli altri la propria vena rock. Dai 17 anni ai 40: ‘Alive Avezzano’ ha saputo racchiudere, in una notte, ogni atmosfera musicale marsicana di qualità, dipinta o colorata negli ultimi 25 anni di produzione. Nuovi dischi all’orizzonte da far emergere, ma anche numerosissimi fan ai piedi della struttura del palcoscenico ad intonare le canzoni. I membri degli M for U, inoltre, con 20 anni di esperienza sulle spalle, hanno raccontato, sul palco, anche la storia di Stefano Bove, bluesman di Avezzano ed ottimo chitarrista, scomparso un mese e mezzo fa circa dalla vita. Sul palcoscenico, quindi, è salito il fratello Andrea, al quale è stata consegnata dallo staff di ‘Abruzzo in Musica’, più precisamente da Roberto Falco, una targa ricordo per l’anima vibrante di un grande personaggio e un grande uomo di cuore che oggi non c’è più.

La serata di musica è stata condotta, in coppia, dai presentatori Pierluigi Oddi e Gioia Chiostri. Il televisore donato è stato acquistato da ‘Abruzzo in Musica’. La serata è stata goduta in maniera totalmente gratuita dal pubblico presente, che ha scelto di assistere alla manifestazione. Arrivederci al prossimo anno, quando lo spettacolo della musica toccherà ancora le corde vocali della città.

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