Avezzano. Bianchini: " F.I. Non esclude nessuna possibilità per le scelte,rifiuto assoluto per i diktat strumentali"


“La nota di Chichiarelli e Cipollone ci ha lasciati pieni di dubbi. In primis il comunicato riporta che gli stessi parlano a nome dell’UDC, partito con un commissario provinciale, nella persona del Dott. Lino Cipolloni, che sostiene l’amministrazione Di Pangrazio. Dato che sia Cipollone che Chichiarelli hanno sostenuto per circa 4 anni l’attuale amministrazione ci chiariscano bene la loro posizione. Allo stesso modo ci permettiamo di far notare che parlare quale responsabili dell’UDC è del tutto contraddittorio con la declamata idea di superare i partiti”.

E’ quanto afferma in una nota il coordinatore di F. I. Maurizio Bianchini: “Insomma preghiamo i consiglieri Chichiarelli e Cipollone di renderci edotti sulla loro collocazione nel centrosinistra o nel centrodestra.  In secundis Chichiarelli e Cipollone respingono l’idea delle primarie perché lo ritengono un metodo vecchio. Chiediamo quindi a loro di illustrarci pubblicamente il metodo di scelta del candidato sindaco nel caso non emerga una condivisione massima su un nome. Si aspettano che procederemo ad una scelta in camera caritatis o dettata dall’alto o basata sull’imposizione di una velleità personale di un messia? Secondo noi, quelli che loro vogliono perseguire sono i metodi da tacciare di vecchia politica. Noi, non abbiamo bisogno di nascondere le idee in cui crediamo o superare i partiti, rimarremo coerenti con le nostre idee e fieri della nostra credibilità siamo convinti che anche la gente debba partecipare alla scelta del candidato sindaco. I modi sono molteplici, e tra questi anche quelli delle primarie. Chiediamo quindi a Chichiarelli e Cipollone di fare chiarezza su tutto ciò e magari uscire chiaramente allo scoperto con il nome che vogliono imporre affinché si apra un confronto e si faccia sintesi.

Gli avezzanesi hanno già dimostrato in passato che non accettano imposizioni. E siamo certi che sarà così anche stavolta. Le parole chiave sono condivisione e partecipazione sulle idee, sulle persone e sui programmi per offrire alla città una visione e uscire dallo stallo e dalla regressione dopo i 5 anni dell’amministrazione Di Pangrazio.

Noi del centrodestra – conclude Bianchini – siamo pronti. Gli altri ci dicano cosa vogliono fare senza ambiguità”.

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