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Avezzano, la Curva Nord risponde alle accuse di Paris


Non si è fatta attendere la replica della Curva Nord Avezzano alle dichiarazioni del presidente biancoverde Gianni Paris che ha accusato gli ultras di “atteggiamento mafioso” nei suoi confronti.

Di seguito il comunicato degli Ultras avezzanesi.

“Dopo le ultime dichiarazioni alle telecamere di Antenna 2 da parte del soggetto a capo della nostra Avezzano verso chi ha attuato una protesta civile e valevole per le sorti della nostra Avezzano ci ritroviamo a scrivere qualche riga per le pesanti accuse che ci vengono rivolte. 

Abbiamo preso da tempo le dovute distanze da questo individuo che ormai ha monopolizzato il calcio avezzanese a sua immagine e somiglianza, facendo troppo spesso la vittima e non il colpevole della situazione attuale tra lui e la tifoseria tutta.
Ci eravamo ripromessi di non dargli ormai piu nessuna importanza, lasciarlo alla sua strada densa di contraddizioni e di lati oscuri ma sentire certe dichiarazioni ci ha portato ad intervenire un’ultima volta per dare ad ognuno quello che merita e quindi lasciare al suo destino questa persona che non merita piu neanche la nostra rabbia , sarebbe tempo e fiato sprecato per un individuo che continua a mostrare la sua bella faccia ed a vomitare le sue belle fandonie in modo incontrollato chiaro sentore di un profondo disagio a tenere testa ad una situazione che ormai e’ diventata per lui incontrollabile. Ormai non e’ piu in grado di misurare neanche le sue parole e noi non riusciamo ancora a capire come possa continuare a fare il bello e il cattivo tempo senza che nessuno si preoccupi di controllare le sue credenziali… eppure stiamo parlando di una persona rinviata a giudizio dalla Procura della Repubblica per vari reati che vanno dalla simulazione di reato al favoreggiamneto dell’immigrazione clandestina e chissa quanti altri che in questo momento ci sfuggono. Stiamo parlando di una persona che continua a mascherare una SRL fittizia per una vera societa’ di calcio…stiamo parlando di una persona che con l’inganno ha carpito del denaro ad una tifoseria troppo innamorata dei colori biancoverdi per realizzare una struttura in erba sintetica mai vista da nessuna parte…una persona già nota negli ambienti sportivi per essere stato protagonista delle disavventure dell’Accademia Rugby portata con una gestione che potrebbe ricalcare quella dell’Avezzano Calcio al fallimento totale… un individuo che ha sempre sbandierato la mancanza di debiti della sua SRL legata all’Avezzano calcio con capitale versato di 10000 euro e non 100 000 come dichiarato da lui all’indomani dell’atto costitutivo e che solo grazie a noi si e’ venuto a conoscenza di debiti esistenti che lui minimizza considerando un mancato versamento di 44000 euro ma che non esiste dopo mesi di contestazione una carta straccia che confermi le sue parole.
Beh si colui appena descritto si permette di accusare di “COMPORTAMENTEO MAFIOSO” una tifoseria che accortasi di situazioni incresciose ha chiesto chiarezza senza minacciare nessuno e quindi anche in questo caso non si capisce il senso dello “STATO DI TERRORE” dichiarato alle telecamere i giorni scorsi . Forse il terrore di cui parla e’ il suo visto che ormai non riesce piu a controbbattere alle nostre richieste, forse il comportamento mafioso e’ il suo, visto che continua imperterrito con le sue argomentazioni omertose a buttare fumo negli occhi di una citta’ che ormai ha capito di che persona stiamo parlando… stiamo parlando di una persona falsa che senza ritegno continua nel suo programma di arricchimento alle spalle di chi per una passione sfrenata ha sempre voluto seguire le vicende dell’Avezzano calcio . Una città che se non va allo stadio non lo fa certo perche’ siamo solo noi a dirlo ma lo fa perche forse noi siamo stati sicuramente piu credibili con argomentazioni chiare e difficilmente controvertibili che lui non ha mai potuto smentire … anzi ha sempre dovuto ritrattare le sue precedenti parole con dichiarazioni di facciatacome solo lui continua a fare davanti alle telecamere, dichiarazioni che lui ogni volta ha voluto fare solo a parole, rifiutando sempre il confronto diretto come è successo il giorno 13 febbraio nell’incontro con sindaco ed assessori avuto al comune indetto proprio dalla CURVA dove invitavano “IL PRESIDENTE”. Questo e’ il personaggio di cui stiamo parlando perciò sentirsi dare dei mafiosi da lui ce ne passa. Nel passato purtroppo siamo stati complici di vari fallimenti che ci portiamo ancora sulle spalle, quindi adesso non permetteremo piu a nessuno di giocare con una passione che e’ piu grande di tutto e tutti . Inoltre siamo orgogliosi di quello che siamo e di quello che in questo momento stiamo facendo solo per cercare di salvare il salvabile. Siamo orgogliosi di essere apprezzati per diverse attivita’ nel sociale che facciamo ogni volta per la città o per la nazione intera, cosa mai vista da una persona che invece il sociale non sa neanche dove sia di casa vista la reputazione che ormai si porta dietro da tempo. Chiudiamo ribadendo che continueremo a prendere le distanze da questo personaggio, anche nella giornata del derby del 2 aprile contro L’Aquila, auspicando un pronto ed immediato intervento delle istituzioni comunali anche esse poco interessate a quella che è la prima squadra della città, in modo da fare luce su questa fantomatica SRL che dal 2015 e’ fiscalmente inesistente.
Nel frattempo noi continueremo a vigilare su questa situazione, lasciando pero’ questa persona al suo destino che speriamo ben presto sia lontano dal mondo del calcio avezzanese”. 

Fonte: MarsicaSportiva.it 

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