CELANO. OPERAIO DEL COMUNE LICENZIATO DOPO 20 ANNI DI PRECARIATO


20 anni da precario per essere poi licenziato  così su due piedi. E’ la storia di Pietro D’Andrea 54 anni di Celano, due figli di 11 e 9 anni, moglie, che per 20 anni ha lavorato presso il comune di Celano passando, sempre con contratti da precario, con tutti i disagi e l’incertezza che questi comportano, da una municipalizzata a una cooperativa per poi essere messo alla porta. “ Sono entrato a lavorare al comune di Celano, 20 anni fa, con la mobilità, ero infatti uno dei dipendenti della plus Italia. Nel corso di tutto questo tempo ho praticamente firmato tutti  i tipi di contratti di lavoro, rimanendo sempre nel limbo del precariato e dell’incertezza.  Ho svolto diversi compiti,  sono stato a impiegato al  cimitero comunale, nella manutenzione esterna. Tutto questo fino allo scorso mese di gennaio, quando, come se nulla fosse, mi hanno mandato via. Premetto”, prosegue D’Andrea, “ che nel corso degli anni sempre attraverso cooperative, interinali ecc. sono state assunte al comune, altre persone, ovviamente senza selezione pubblica, che ad oggi sono ancora a lavoro, mentre io, che già venivo da una mobilità e con due bambini sono a casa. Potete immaginare la nostra situazione, la tranquillità familiare che ovviamente ne risente,  ”. D’Andrea ricorda anche quando, gli hanno tolto 6 ore settimanali, passando dalle 36 che faceva a 30, cosa da lui accettata, come ci ha raccontato, per non perdere il posto. “Anni fa mi successe un episodio del genere, ed io preso dalla disperazione, mi incatenai davanti al comune per giorni”, prosegue, “ fino a quando mi ripresero. In questi mesi, ho cercato altri impieghi, ho più volte tentato di parlare con qualcuno dell’amministrazione comunale, ma per me  la porta è stata sempre chiusa. Chiedo solo di venire reintegrato nel mio lavoro”.

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