Comunicato stampa Capogruppo Forza Italia Antonelli su interrogazione per lavori su Aurum e Tribunale


“Il Presidente della Regione Abruzzo D’Alfonso ‘commissaria’ il sindaco Alessandrini e, addirittura, il Presidente del Tribunale Bozza, e predispone personalmente lavori di manutenzione sull’Aurum e sul Tribunale, annunciando lo stanziamento di risorse regionali. Lo ha fatto in una lettera spedita all’architetto che il Governatore ha personalmente incaricato di effettuare i sopralluoghi preliminari, Gianluca Marcantonio, e, per conoscenza, tra gli altri, al sindaco Alessandrini, al Presidente Bozza, al Procuratore Capo della Repubblica Massimiliano Serpi. A questo punto, delle due l’una: o la Regione ha avviato l’esproprio delle due strutture, e non ha avvisato la città; oppure il sindaco Alessandrini ha rassegnato le proprie dimissioni, abdicando a ogni potere decisionale sul patrimonio comunale. E alle due domande gli abbiamo chiesto di rispondere attraverso un’interrogazione presentata stamane”. Lo ha annunciato il Capogruppo di Forza Italia al Comune di Pescara Marcello Antonelli ufficializzando la lettera.

“Francamente facciamo sempre più difficoltà a seguire le gesta di onnipotenza del Governatore D’Alfonso e a tributare serietà alle sue missive, sempre più confuse sotto il profilo istituzionale, ma tant’è – ha detto il Capogruppo Antonelli -. L’ultima bravata risale al 17 gennaio scorso quando il Governatore D’Alfonso ha indirizzato una missiva che merita comunque un approfondimento istituzionale: nella nota, destinata specificatamente all’architetto Marcantonio, afferma di aver eseguito un sopralluogo per ragioni personali all’Aurum, di proprietà del Comune di Pescara, e al Tribunale e di aver constatato le loro condizioni spaventose di mancata manutenzione ordinaria, e parla di ‘decadenza degli ambienti’: ‘porte difficili da aprire, servizi igienici privi di manutenzione, ascensori a rischio di spaventose sorprese, corridoi vinti dall’incuria’. Le due strutture sarebbero, a suo dire, ‘oggetto di disinteresse causato dall’impazzita ristrettezza della finanza pubblica’, e ripropone un elenco dei danni riscontrati, come maniglie divelte, bagni sfondati, tapparelle non funzionanti, ascensori incerti, mattonelle rotte. La lettera del Governatore D’Alfonso suona come un chiaro atto d’accusa innanzitutto rivolto al sindaco Alessandrini che, a questo punto, ha perso il controllo dell’ordinaria manutenzione di un edificio come l’Aurum costato alla città 12milioni di euro, per non parlare del Tribunale, costato ben 100milioni di euro. E infatti lo stesso Governatore ricorda nella lettera la sua naturale ‘simpatia’, quand’era sindaco, nei confronti di quelle opere di manutenzione che, secondo lui, non piacciono né alle imprese, né ai progettisti degli Enti perché ‘non sviluppano grandi numeri’. E dopo aver lungamente insistito sulle inadempienze istituzionali nella cura delle due strutture, il Governatore D’Alfonso ha ufficialmente incaricato l’architetto destinatario della lettera di effettuare un sopralluogo, valutando, ‘metro per metro’ quello che occorre fare per rimediare a tali situazioni di abbandono. Ma c’è di più, il presidente D’Alfonso ha già le idee chiare sulle provviste finanziarie necessarie: all’architetto Marcantonio ha infatti assicurato che ‘la copertura finanziaria della Tua incombenza professionale verrà assicurata dalla Regione Abruzzo’, chiedendogli di ‘contenerla in poche migliaia di euro’, e allo stesso architetto ha chiesto di ‘considerarsi per un mese a disposizione della pubblica amministrazione’. In più nella lettera ha già annunciato che le risorse necessarie per fare i lavori saranno assicurati dalla Regione Abruzzo, assumendosene la responsabilità. La cosa che fa sorridere è che la stessa lettera sia stata inviata non solo per conoscenza alla Procura della Repubblica, ma anche ai suoi legali, gli avvocati Milia e La Morgia, un tentativo estremo di difesa del proprio operato. Perché ovviamente – ha detto il Capogruppo Antonelli – la prima domanda che nasce dopo la lettura della nota è quale sia la competenza finanziaria e istituzionale della Regione Abruzzo nella manutenzione di quelle due strutture, ovvero perché la Regione Abruzzo, ossia gli abruzzesi, dovrebbero accollarsi l’onere della spesa per la manutenzione dell’Aurum che è proprietà del Comune di Pescara, e del Tribunale, che attiene al Ministero di Giustizia. Avremmo compreso una lettera di sollecito rivolta alle due Istituzioni competenti nella quale il Governatore, denunciando lo stato di incuria in cui evidentemente si trovano le due strutture, avrebbe chiesto un intervento tempestivo delle Istituzioni preposte, ma non certo una nota in cui il Governatore ha avocato a sé quella competenza, con una procedura sui generis difficile da digerire in una pubblica amministrazione. E allora chiediamo chiarimenti – ha ribadito il Capogruppo Antonelli -: ho presentato un’interrogazione al sindaco Alessandrini nella quale ho chiesto innanzitutto se per caso sia partita una procedura di esproprio, da parte della Regione Abruzzo, dell’Aurum e del Tribunale e la città non ne sia stata ancora avvisata. In alternativa gli chiediamo quando intenda rassegnare le proprie dimissioni dopo il grave atto d’accusa che gli è stato rivolto dal suo pigmalione, il Governatore D’Alfonso, visto che ci pare assurdo che un sindaco che si prepara a spendere 250mila euro per un mercatino fintamente etnico, altre 250mila euro per la seconda opera pubblica più contestata nella storia di Pescara, la pista ciclabile in via Muzii, non riesca a trovare poche migliaia di euro in bilancio per garantire la costante piccola manutenzione del proprio patrimonio. Ci verrebbe da dire che nella lettera del Governatore ravvisiamo più di un aspetto discutibile sotto il profilo giudiziario, ad esempio l’utilizzo di carta intestata della Regione Abruzzo per inviare posta privata ai propri legali, o l’incarico affidato a un professionista privato senza alcuna competenza in materia, senza alcuna procedura di evidenza pubblica e senza alcuna copertura finanziaria dell’incarico stesso, tanto per citare gli aspetti più macroscopici della vicenda. Ma evidentemente lasciamo le opportune valutazioni del caso alla Procura della Repubblica che ha già ricevuto la lettera da parte dello stesso D’Alfonso, risparmiandoci l’onere di inviare tutte le carte”.

 

 

 

Pescara, 02.02.2018

 

Capogruppo Forza Italia

Comune di Pescara

Marcello Antonelli

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