CORFINIO, IL CORDOGLIO DELLE DEMOCRATICHE ABRUZZESI. LA DICHIARAZIONE DELLA COORDINATRICE PANEI

Nella giornata di oggi la comunità di Corfinio è stata segnata da un triste accadimento: un uomo ha ucciso la propria moglie in casa, prima di rivolgere l’arma contro se stesso. Un ennesimo episodio di violenza familiare, da quello che sembra segnato dal particolare momento emergenziale che stiamo vivendo e che come sappiamo ha colpito le persone più anziane – i due avevano infatti 70 e 68 anni ed erano molto conosciuti in paese.

Un dramma quindi legato ad un disagio di certo sociale, acuito dalla pressione che sulle persone più anziane ha giocato la loro esposizione e alta vulnerabilità al virus, l’isolamento, la solitudine.

Livia Turco ieri appena ricordava quanto sia delicato il momento in cui i nostri concittadini più anziani entrano in quella fase della vita che oggi più che mai in Italia è difficile da vivere – per via di uno scollamento delle cosiddette infrastrutture sociali. Il corpo vivo della comunità non può infatti dimenticare e lasciare indietro nessuno e nessuna.

Come donne democratiche vogliamo quindi esprimere tutto il nostro cordoglio, e la necessità che i gesti di violenza e sopruso non siano più l’unica alternativa. Grazie in primis “alla pratica della relazione tra donne che cominci a tessere quel pensiero di un nuovo umanesimo, e che la scoperta del nostro essere persona umana in relazione con gli altri e le altre, la scoperta della nostra fragilità, faccia della relazione umana il fondamento di un nuovo pensiero e di una nuova pratica politica”.

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