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Da Cerchio alla missione salvezza col Frosinone: la storia di Daniel Ciofani

Una storia d’amore ma soprattutto di valori che appartengono ad un Calcio che va pian piano scomparendo: è quella di Daniel Ciofani ed il Frosinone, un legame speciale, profondo.

Molto più di un calciatore, ancor più di un capitano a cui la formazione ciociara si aggrappa per uscire dalle sabbie mobili e centrare un’impresa: la salvezza in serie A.

Daniel Ciofani nasce ad Avezzano il 31 luglio del 1985, ma è a Cerchio che vive e muove i suoi primi passi o, meglio, i primi calci, proprio nel piazzale di casa, a quel pallone che non mollerà mai più.

Si trasferisce presso la società sportiva di San Benedetto dei Marsi e si mette subito in evidenza nella categoria giovanissimi. Una breve parentesi a Luco dei Marsi, dopodiché passa alla società sportiva Nuova Avezzano con presidente Vladimiro Alessandro, realizzando su 10 incontri 17 goals.

E’ in questo periodo e durante un’amichevole con il settore giovanile del Pescara Calcio, che viene notato da Francesco Prospero, uno dei responsabili della società sotto la supervisione di Cetteo Di Mascio. Qui avviene l’incontro con lo stesso Di Mascio, figura fondamentale per la carriera di Daniel per quella del fratello Matteo, terzino, che dall’estate scorsa è rientrato proprio al Pescara.

Nel 2005/2006 arriva l’esordio in serie B con la maglia degli abruzzesi e, sin dall’inizio e nonostante le poche presenze, si mette subito in evidenza per la sua imponente prestanza fisica. Il Delfino decide di girarlo in prestito prima al Celano e poi al Gela, sempre in serie C2, nei quali incontri Daniel emerge magnificamente.

Nel 2008, la separazione dal Pescara per approdare in Lega Pro Prima Divisione con la maglia dell’Atletico Roma. Il rendimento è di categoria superiore: 98 presenze e 54 gol.

Dall’Atletico Roma al Parma, dalla cui società viene prestato prima al Gubbio e successivamente al Perugia.  In seguito al fallimento del Parma, svincolato, nel 2013 approda all’ambizioso Frosinone.

La stagione 2014/2015 è quella che lo consacra definitivamente nei cuori dei tifosi del Frosinone. Con 13 gol è uno dei grandi artefici del secondo posto in serie B che vale alla squadra la prima e storica promozione in serie A.

Il 31 maggio 2015 viene nominato cittadino onorario di Frosinone insieme al resto della squadra, a conferma del fatto che “Daniel ha quella maglia cucita addosso”. Il primo goal in serie A arriva il 28 ottobre 2015 durante l’incontro Frosinone-Carpi che si conclude per 2-1. L’annata termina con la retrocessione della squadra in serie B ma, soltanto due stagioni dopo, la formazione torna vittoriosa nella massima divisione.

A conferma delle ambizioni della società frusinate nasce lo stadio Benito Stirpe, un vero e proprio gioiello per la città ciociara anche se, al momento, il Frosinone non sta realizzando quel bottino di punti necessari per garantirsi la permanenza nella massima serie, obiettivo stagionale della società. La situazione di classifica resta infatti preoccupante nonostante gli investimenti in sede di mercato. In rosa infatti, sono stati inseriti numerosi calciatori che  – tra pochi alti e tanti bassi  – non riescono a trascinare la squadra fuori dalle già citate sabbie mobili.

Quasi certamente la considerevole esperienza nonché la straordinaria voglia di lottare del capitano Ciofani che, nonostante il grave infortunio, rappresenta non soltanto un calciatore per il Frosinone ma un eccezionale leader trainante, potranno contribuire a dare una scossa ai compagni di squadra per condurli verso la sospirata salvezza.

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