Domenica 27 agosto il III memorial in onore di Giuseppe Tofani: un quadrangolare in ricordo del “Gigante buono”


Cerchio. Si terrà domenica 27 agosto, alle ore 16, il III memorial in onore di Giuseppe Tofani.
All’evento parteciperanno, in ricordo del caro “Pino”, immersi nella cornice offerta dallo stadio a lui intitolato, quattro compagini di diverso spessore atletico e sentimentale. Si affronteranno, dunque, gli “Amici di Collarmele”, compagine “meltin pot” del torneo, formata da componenti dell’ASD Collarmele e da chi, probabilmente, ha vissuto Tofani negli anni del grande professionista che è stato, gli amici; la “Longobarda Cerchio”, squadra fondata, sebbene non ancora iscritta a nessun campionato ufficiale, con il nobile scopo di praticare lo sport: quello che diverte, che unisce; l’ “F.C.D. Cerchio”, guidato da mister Massimo Imbastari, che si accinge ad iniziare la nuova stagione nel campionato di terza categoria 2017/18 e, infine, gli “Amatori Celano”,compagine nella quale spicca il nome di Franco Cistola, amico fraterno di Tofani e compagno di squadra ai tempi della promozione dell’Aquila Calcio in serie C. Franco Cistola estremamente legato alla Cerchio sportiva, da giocatore, prima – negli anni finali della sua carriera agonistica – e da traghettatore nella fase iniziale della scorsa stagione – 2016/17 – in cui l’F.C.D. Cerchio “rinasceva”, dopo un anno sabbatico, nel campionato di terza categoria girone B.
Pinuccio, come tutti lo chiamavano in paese, è stato, con le sue diverse stagioni professionistiche, una delle più importanti figure marsicane a livello sportivo: centravanti di mestiere, ruvido, abile nel gioco areo, aveva il vizio del gol tanto da fare, nella stagione 1978/79, la fortuna dell’Aquila Clacio contribuendo alla storica promozione in serie C. Il Tof, come lo chiamavano i suoi “allievi”, era un uomo fatto di principi sani: la sua passione, la sua caparbietà, doti sempre trasmesse anche da allenatore, hanno fatto di lui un modello da seguire, una icona cerchiese e Marsicana. I suoi ideali lo hanno accompagnato per tutto il corso della sua esistenza spentasi, tragicamente, sul campo di Bugnara quel maledetto 16 febbraio del 2013.
Ad organizzare l’evento, coadiuvate dagli addetti ai lavori, le figlie, Silvia e Laura Tofani.
Scendere in campo in memoria di Giuseppe Tofani, vuol dire farlo per i suoi ideali. Quelli di un uomo che amava incondizionatamente la vita, la famiglia e lo sport.
Quelli di un uomo divenuto il simbolo di uno sport sinonimo di unione e di amore. Quelli di un uomo divenuto il simbolo di un sport che è vita!

Alex Amiconi

 

Commenti Facebook

About Redazione - Il Faro 24