“In vita o no, non importa. Ci sono famiglie che aspettano”


Alberto Maiolo è un funzionario dei vigili del fuoco e sta proseguendo, senza sosta, le operazioni di ricerca con i suoi colleghi all’interno dell’Hotel di Rigopiano, frazione di Farindola. “Abbiamo altri segnali da sotto la neve e le macerie, potrebbero essere persone vive, ma anche strutture che si muovono sotto il peso della neve”.

“Andremo avanti finché non li troviamo tutti – ha detto un operatore del Soccorso alpino – potrebbero ancora esserci persone in vita là sotto. Ma in vita o no, non importa. Ci sono famiglie che aspettano”.

Questi i numeri fin’ora: 5 morti accertate, 23 ancora dispersi sotto la neve, 11 invece sono fino ad oggi i sopravvissuti: Giampiero Parete e Fabio Salzetta che vennero trovati all’esterno dell’hotel, la moglie di Parete, Adriana Vranceanu ed i figli Gianfilippo e Ludovica, due bambini Edoardo Di Carlo e Samuel Di Michelangelo.

Nella notte sono stati estratti vivi Giampaolo Matrone, Vincenzo Forti, Francesca Bronzi e Giorgia Galassi.

 

 

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