Intervista a Michele Scatena: “Stiamo esprimendo un buon calcio. Ringrazio la società”


Il Celano domenica scorsa ha vinto con un punteggio tennistico il match interno contro il San Gregorio. Al di là della differenza di classifica tra le due squadre, il San Gregorio era un avversario da temere per il Celano un po’ per come era andata all’andata con un 2 a 2 che diede il via alla crisi del Celano, un po’ perché pochi giorni prima nel recupero i nerazzurri erano riusciti a superare la capolista imbattibile Real Giulianova con il risultato di 3 a 2.
Abbiamo raggiunto mister Michele Scatena per farci raccontare la partita.

Mister, un 6 a 0 importante contro una squadra in salute come il San Gregorio capace pochi giorni prima di battere addirittura il Real Giulianova. Lei che partita ha visto?
“Sicuramente mi sento di fare i complimenti ai miei ragazzi che hanno approcciato molto bene la gara, sia a livello psicologico che tecnico tattico e per intensità ed espressione di gioco, cosa che nelle ultime 9 partite giocate, togliendo i primi 10 minuti con la Torrese e quelli con il Cologna, ci capita molto spesso e dal mio punto di vista la concentrazione è fondamentale nello sport. Quella con il San Gregorio era una partita che sia io che i ragazzi temevamo molto, visto le due precedenti gare giocate con loro, coppa ed andata, nelle quali abbiamo riscontrato molte difficoltà soprattutto a livello di impatto psicologico alla gara, di cattiveria agonistica in campo e di riflesso anche nel palleggio. Abbiamo giocato una grande gara, sotto tutti i punti di vista, se non per un paio di ripartenze concesse da nostri calci piazzati offensivi che potevano rilevarsi potenzialmente pericolose. Nell’arco dei 90 minuti comunque non abbiamo concesso nulla e siamo stati quasi perfetti sia a livello difensivo che per proprietà di palleggio e trame di gioco omogenei ed equilibrati in entrambe le fasi di gioco e con intelligenti coperture preventive.”

Morelli ha fatto addirittura una tripletta. Forse a lei non piace parlare dei singoli, ma quanto è importante e fondamentale per voi un giocatore come lui?
“Da tecnico, come si evince chiaramente dalle mie parole, sono sicuramente molto soddisfatto della mia squadra perché stiamo sciorinando un gran calcio, un calcio, oltre che essenziale e redditizio, anche molto gradevole per chi osserva la gara dalla tribuna e, la cosa che mi fa più piacere, se pur di squadra, giochiamo un unico calcio, condiviso dai ragazzi ed applicato in egual modo sia a livello difensivo che offensivo. Siamo molto omogenei ed equilibrati in entrambe le fasi di gioco, con intelligenti coperture preventive che poi ci permettono una marcata espressione di gioco e realizzazione di gol molto similare alle poche cose che proviamo in settimana, quindi è evidente lo spirito di sacrificio di tutti ed il vero segreto di tutto ciò è sicuramente il nostro spogliatoio, molto unito, fantastico direi, nel quale, oltre alla serietà che prevale in determinati momenti, il divertimento è all’ordine del giorno. Mi dispiace per chi sta giocando meno minutaggio rispetto ad altri, anche se finora, tutti i 19 ragazzi che al momento ho a disposizione sono scesi più volte in campo ed oltre a chi è andato via, sono stati anche utilizzati più di qualche ’99 della nostra juniores e Paris, il nostro portierino 2000, ha già giocato una partita titolare. Sì, non mi piace affatto parlare dei singoli, ma per Morelli faccio un’eccezione. Oltre che un mio pupillo calcistico è ormai un amico, lo sanno tutti e quindi sono di parte nel giudizio. Questa è la quinta stagione che siamo insieme, con lui ho un feeling particolare ed un rapporto speciale, di odio ed amore, a mio avviso è un giocatore che c’entra poco con queste categorie, ma come spesso accade, quando si è giovani, la testa non assiste le enormi doti di cui madre natura ti ha dotato. E’ un giocatore di grande personalità e con un carattere molto forte, una persona diretta ed anche difficile da gestire durante la settimana, ha i suoi modi blandi di allenarsi, ma sa gestirsi molto bene nei carichi di lavoro, poi in campo ti ripaga con grandissime prestazioni sotto tutti i punti di vista, è un calciatore che difficilmente sbaglia le partite o gioca sotto la sufficienza e, quest’anno, come del resto gli ultimi anni, sta facendo letteralmente la differenza. Se non erro da mediano ha segnato già 9 reti, distribuite equamente con rigori, punizioni e su azione. Probabilmente è il vero segreto dei nostri calci piazzati che ci hanno permesso di risolvere molte partite, naturalmente insieme ad altri senatori è uno dei leader indiscussi della squadra, un punto di riferimento per i compagni e sopratutto per il sottoscritto. Negli sport di squadra la coesione del gruppo e la condivisione di intenti è fondamentale, poi le qualità caratteriali di uno o più singoli, se riconosciute da tutti, si riflettono su tutta la squadra e possono permetterti anche di raggiungere obiettivi impensabili. Se parlassi ed esaltassi solo le qualità di Morelli, sarebbe riduttivo nei confronti degli altri componenti della squadra,. Lui è sicuramente uno dei nostri fiori all’occhiello ed è a parimerito con altri senatori, è uno dei nostri punti di forza, un giocatore fondamentale per l’economia di una squadra ed a mio modesto parere lo sarebbe anche per altre categorie.”

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Stadio Piccone di Celano

Finalmente si è tornati sui campi da gioco in maniera regolare. In che condizione era il vostro manto erboso e come ha trovato i suoi ragazzi dopo questo periodo difficile anche solo per allenarsi?
“Beh, finalmente si è tornati a giocare io non posso affermarlo, in quanto, noi, rispetto ad altre compagini, dopo la sosta natalizia, abbiamo già giocato 3 partite, ieri, mercoledì scorso a Controguerra ed il 15 gennaio con il Fontanelle in casa e, sulla disputa di quest’ultimo incontro, non condivisa dal sottoscritto, sono molto rammaricato, in quanto il campo era letteralmente ghiacciato e quindi impraticabile e soprattutto molto pericoloso per i ragazzi, partita nella quale ho avuto qualche infortunio causato dal terreno di gioco, vedi Di Virgilio e Di Gaetano, mentre in altre situazioni le valutazioni sono state ben altre. Questa poca uniformità è un qualcosa che non va bene.
Invece, a riguardo del nostro terreno di gioco, per la partita di domenica devo fare i complimenti a chi ne sta curando la manutenzione. Se pur un po’ allentato, come del resto tutti i campi in erba in questi periodi e nonostante vi si alleni costantemente il nostro settore giovanile, il Piccone era perfetto per giocare a calcio. Le avverse condizioni atmosferiche delle settimane scorse hanno condizionato molto i nostri allenamenti, ma in questo caso devo veramente ringraziare la società che, oltre a sostenerci in ogni modo, ci ha messo anche nelle condizioni migliori per poterci allenare, dando l’opportunità al gruppo, nei casi di estrema necessità, di usufruire di strutture al coperto, mettendo a nostra disposizione l’utilizzo del palazzetto antistante lo stadio ed in altri, imponendo giustamente, di allenarci all’antistadio sulla neve, come tutte le altre squadre della categoria ed in merito mi sento di ringraziare, specificatamente, il DG Luigi Morgante, il segretario Pasquale Chirico, il nostro bravissimo magazziniere Giuseppe Chirico ed i custodi Gino e Pietro che, con la loro costante presenza ed impegno, nonostante le enormi difficoltà causate dal maltempo non ci hanno fatto mancare veramente nulla. I ragazzi, devo dire, che lì ho trovati molto molto bene, a cavallo delle due brevi soste natalizia e di fine anno. Ci siamo allenati intensamente e, nello stesso tempo, abbiamo cercato di recuperare più di qualche giocatore dai vari acciacchi traumatici e soprattutto dovuto anche digerire moralmente due belle scoppole nei derby amichevoli con lo Sportland e Pro Celano, in quanto avevamo caricato troppo a livello di forza ed atletico, cosa anche preventivata, come avevo spiegato loro, ma ora stiamo raccogliendo i frutti di quel lavoro pesante e le prestazioni ed i risultati credo che parlino chiaro.”

Quale rimedio adotterebbe lei per evitare ogni anno le interruzioni dei campionati a causa della neve o del maltempo invernale in genere? Farebbe una sosta natalizia più lunga?
“Premettendo che i dirigenti del nostro calcio regionale stanno facendo sicuramente il massimo che è nelle loro possibilità, non vi è una formula migliore di altre, per stabilire delle date certe per una sosta prolungata, in quanto, negli ultimi anni, le condizioni meteo sono state variabili ed ogni volta hanno avuto il loro picco in tempistiche diverse. Quindi non è affatto semplice, ci si dovrebbe regolare anno per anno, anche se, a mio modesto parere, la soluzione migliore, visto che siamo dilettanti e la nostra regione a livello atmosferico subisce dei gravi handicap nel periodo invernale, potrebbe essere quella di distribuire meglio mensilmente qualche giornata infrasettimanale in più e tutti i turni di Coppa giocati in singola partita e non triangolari, stile inglese, con passaggi al turno successivo di diritto se non vi è un numero di squadre pari e poi una lunga sosta, dai giorni antecedenti il Natale fino a fine gennaio, in modo da far sì che ci siano, sicuramente meno infortunati ed il recupero idoneo degli stessi e dar modo anche alle società di risparmiare qualcosina e mantenere al meglio le strutture e quindi di conseguenza anche i terreni di gioco. Riallacciandomi alla risposta precedente, le  valutazioni di rinvii sono stati a mio avviso abbastanza incongruenti tra di loro e questa discontinuità nel giocare le gare ed i ripetuti rinvii, con il conseguente slittamento dei recuperi quasi a fine campionato, nell’economia delle partite ed anche fisico di una squadra e poi di riflesso anche in funzione dei vari singoli interessi, può condizionare non solo alcune gare, ma anche l’esito della classifica finale e quindi creare anche dei precedenti poco piacevoli. Se fossi stato io a decidere, per un’equità migliore, avrei bloccato il campionato facendo slittare tutte le partite e ripartendo dalla 2′ giornata di ritorno, in modo da non arrecare vantaggio o danno ai più o meno fortunati. È purtroppo lo scotto che si potrebbe pagare. Questo è il mio pensiero in merito.⁠⁠⁠⁠”

Come giudica la classe arbitrale di quest’anno?
“A mio modo di vedere, il responsabile del settore arbitrale Giancola, oltre ad essere una persona che stimo molto e non solo per i suoi trascorsi, sta facendo un grandissimo lavoro, ha ringiovanito di gran lunga la classe arbitrale e quando si adottano queste decisioni e si dà inizio ad un progetto del genere, come nel calcio, i frutti si raccolgono a medio se non a lungo termine. I giovani sono il futuro e quindi bisogna accettare la mancanza di esperienza che non è un bene che si acquista al supermercato, quindi gli errori dei  ragazzi, se pur difficili da digerire a caldo, vanno accettati e, allo stesso modo, aiutati ad errare meno e nel dopo gara confortati, in quanto si ritrovano letteralmente catapultati in una gabbia con 22 leoni che sbraitano a squarciagola ed i loro domatori che li istigano a fare peggio. Quindi mi congratulo con lui, veramente una persona squisita, onesta e competente, anche se a mio modo di vedere, e purtroppo, come in altri settori, la classe arbitrale, non me ne vogliano i ragazzi, a volte, rispecchia la nostra società civile. Una critica voglio farla, non ai danni della classe arbitrale, ma che sia costruttiva per questi ragazzi e, non a caso, voglio farla ora che stiamo attraversando un ottimo momento, così che non passi il messaggio di colui che si lamenta quando perde. Purtroppo noto poca uniformità nei giudizi da parte dei direttori di gara con secondo me esagerate in certe situazioni, mentre in altre, lì dove la sanzione andrebbe presa senza troppa paura, non viene espressa allo stesso modo. In futuro spero in un univoco e migliore metro di giudizio senza alcun favoritismo nei miei confronti e della mia squadra.”

Mister, infine cosa significa per lei allenare il Celano F.C. Marsica?
“Se pur in merito mi sono già espresso in altre interviste, mi sento di dover nuovamente ringraziare la società Celano Calcio per questa grande opportunità che mi ha dato, di allenare per questa gloriosa piazza calcistica, sono orgoglioso ed onoratissimo di difendere questi colori, oltre che felice di allenare i miei ragazzi, un gruppo fantastico. Quest’anno assieme a loro mi sto veramente divertendo e li ringrazio. Il calcio è passione e soprattutto divertimento.”

Notizia presa da MarsicaSportiva.it

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