Lettera di un Ingegnere al Sindaco di Celano Settimio Santilli: …ancora sulla Antica Cartiera di Celano da abbattere:


Gentile Sindaco Ing.Settimio Santilli, stimato collega ed amico,

mi pongo alla tua attenzione con un un esempio di carta vergellata realizzata a mano, con filigrana Cartiera “Celano” e grande Scudo Armoriale artistico a piena pagina (primi ‘800) e, come già nella mia precedente pubblicazione del 15/10/2015 sui profili FaceBook, tuo e dell’assessore alla Cultura, la prof.ssa Eliana Morgante https://www.facebook.com/arcangelomimino.ciccarelli/posts/406771676183358,
sono a chiederti di informare meglio i componenti del Consiglio Comunale, sulla storia di quell’edificio, tanto che oggi, mio malgrado, mi sento costretto a tornare sull’argomento.

Ieri, ho avuto modo di leggere nell’edizione di Natale de “Il Piccolo Marsicano”, che nell’ultimo Consiglio Comunale, di cui non vi era traccia sul sito Istituzionale, in riferimento al progetto di riqualificazione urbana, senza dubbio auspicabile per la nostra cittadina, sia stata approvata la Variante allo Strumento Urbanistico Generale, atto necessario (si legge) per i lavori di abbattimento della antica struttura della cartiera, la stessa che, a dire il vero, fino al mese scorso hai definito con disprezzo come “ruderi fatiscenti” da abbattere;
ebbene, sono consapevole degli “appetiti” che una rotonda intra-cittadina possa stimolare, ma il desiderio ossessivo di radere al suolo quelle mura, tutt’altro che indecenti per il luogo e che, al contrario, raccontano assieme agli edifici adiacenti, una parte nobile della nostra storia di celanesi, solleva in me il problema del livello di sensibilità culturale, di chi intende amministrare la cosa pubblica, dovendo tra le altre cose, tutelare la nostra identità culturale.
Perché sia chiaro, in quell’edificio convergono gli interessi storici, archeologico-industriali ed etnoantropologici di noi celanesi.
Prego quindi, perché tu voglia indicare al Consiglio Comunale e ai tuoi tecnici, la necessità di un’alternativa all’abbattimento, pianificando il recupero e la valorizzazione dell’immobile (e della nostra Storia).

Al contrario, temo ti vedrai macchiato a vita nell’immagine, come colui che avrebbe potuto arginare la sciagurata ignoranza, e che invece barattò una parte della nostra Storia, quella dei Maestri Cartai celanesi, con una “lingua” di venti metri d’asfalto.

Ebbene, l’impegno (che ti riconosco) profuso nell’amministrare il nostro Comune, non ti autorizza comunque e in alcun modo a commettere illeciti:
l’immobile in oggetto, sembrerebbe di fatto sottoposto al vincolo di legge del cd “Codice dei beni culturali e del paesaggio” Decreto Legislativo 22 gennaio 2004, n. 42 e s.m.i.,
e che in estrema sintesi, ti riporto negli articoli 10 e 169:
— Art. 10. Beni culturali (definizione)
“1. Sono beni culturali le cose immobili e mobili appartenenti allo Stato, alle regioni, agli altri enti pubblici territoriali,…che presentano interesse artistico, storico, archeologico o etnoantropologico.” (comma così modificato dall’art. 2 del d.lgs. n. 62 del 2008);
— Art. 169. Opere illecite (Titolo II – Sanzioni penali)
“1. E’ punito con l’arresto da sei mesi ad un anno e con l’ammenda da euro 775 a euro 38.734, 50:
a) chiunque senza autorizzazione demolisce, rimuove, modifica, restaura ovvero esegue opere di qualunque genere sui beni culturali indicati nell’articolo 10; ….”

Inoltre, stabilito ciò che si definisce “bene culturale” (art.10), converrai che appaia risibile il tuo commento nell’articolo “Anno Nuovo, Fatti Concreti” in cui dichiari che: “…altre risorse saranno impegnate anche nel rilancio culturale che, mai come questa volta, sarà gestita[o] con professionalità finalizzata a valorizzare le nostre risorse storiche, monumentali…”…

Per concludere, non intendo appesantirti con altra bibliografia, oltre quella già da me indicata nel mio richiamato intervento, ragion per cui ti allego per opportuna conoscenza, il link del sito istituzionale della Regione Abruzzo, con cui potrai accedere alla pagina “Abruzzo Cultura” e trovare la scheda sulla “Cartiera di Celano” (http://www.regione.abruzzo.it/xcultura/index.asp…).

Infine, consapevole delle gravose responsabilità a cui sei quotidianamente sottoposto nell’amministrare la nostra Celano,
desidero augurarti buon lavoro.

Ing. Arcangelo Mimino Ciccarelli

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