LIBRI. DOPPIA PRESENTAZIONE A CAPESTRANO, IL BOSSO OSPITA ROSA PIERRO E LUCA POMPEI

Il Bosso accoglie la lettura, sarà infatti il Centro Turistico e Formativo Valle del Tirino a Capestrano (L’Aquila)  ad ospitare domani, sabato  19 settembre alle ore 16.15 una doppia presentazione di libri che recano la firma Masciulli Edizioni: “Le voci di dentro – Le tre vite di Lucia Stella e altri racconti” di Rosa Pierro e “Come gli Alberi Spogliati ad Aprile” del giornalista scrittore Luca Pompei. Porterà i saluti iniziali Paolo Setta, direttore delle attività turistiche.

Interverranno inoltre l’editore Alessio Masciulli, la scrittrice Beatrice Tauro, la Professoressa Manola Setta, e la giornalista pescarese Alessandra Renzetti che modererà l’evento.

Non c’è solo una grande passione per la scrittura al centro del lavoro di Rosa Pierro, ma anche una grande voglia di raccontare e di fare un tuffo in un passato popolato di personaggi a lei noti e che vuole naturalmente condividere nel ricordo, con i lettori: si tratta di figure che appartengono ad una società contadina tipicamente meridionale. E a tal proposito non manca anche l’eco della terra d’origine dell’autrice, la Lucania.

I personaggi, umili, ma coraggiosi, e con una grande forza d’animo sono delineati in modo attento ed accurato: la descrizione di ognuno di loro non può che appassionare il lettore e dare il via ad un susseguirsi di emozioni oltre che di attimi di profonda commozione.

Pompei, invece, esplora il dramma del dopo terremoto, quello vissuto in un borgo alle porte de L’Aquila, Casentino (frazione di S.Eusanio Forconese). Attraverso un’attività di studio ed inchiesta, ha visitato questi luoghi, ha conosciuto i suoi pochi abitanti, raccolto storie ed aneddoti per poi ricamare una storia di finzione che fa da legante ad una serie di vicende e personaggi reali. Un giovane e rampante avvocato romano, Bruno Tussi, torna nel paese d’origine dei suoi genitori per disfarsi di tutte le proprietà. Ha con se suo figlio, Emilio, affetto da disturbi comportamentali. Di contorno le storie e gli aneddoti della comunità locale e sullo sfondo una losca vicenda di corruzione legata alla ricostruzione.

Il tema principale, ovviamente, è quello di una ricostruzione sociale, al fianco di quella materiale, quasi impossibile da immaginare, ma, nonostante questo, l’estremo attaccamento per le tradizioni, le origini e la storia di questo borgo, porterà i personaggi del romanzo a combattere per un proprio riscatto. Il titolo ‘Come gli alberi spogliati ad Aprile’, come spiega l’autore, nasce dalla prima immagine che lo ha colpito nel viaggio  verso l’Aquila quel 6 aprile del 2009, per documentare la tragedia:  sul ciglio della Statale alberi completamente spogli tanto violenta è stata la scossa delle 3.32, uno scenario autunnale in piena primavera.

Alberi spogliati ad aprile, però, sono anche i tanti personaggi del romanzo, privati di tutto e non solo della loro casa, ma il loro senso di appartenenza ed il profondo senso di resilienza danno loro, in fondo, quell’immagine di piccoli eroi di provincia.

Si tratta di due libri che non hanno in comune solo una casa editrice positiva e sempre in movimento, sempre alla ricerca di sogni da realizzare, ma anche quella voglia di riportare alla luce due mondi apparentemente scomparsi: uno a causa del naturale corso della vita e della storia, l’altro a causa del terremoto. In entrambe c’è il bisogno di “ricostruire” ma anche il desiderio di ritrovare e conservare un’identità mai persa e che ha trovato solo riparo nell’animo. 

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