Meteo: cieli londinesi forieri di polveri sahariane. Nel fine settimana arriverà una perturbazione?


Meteo. Come possiamo notare nella fotografia sottostante scattata dal nostro amico Roberto Sabatano, il cielo di Londra è diventato “giallognolo”. L’ex tempesta tropicale “Ophelia”, ha fatto sì che i londinesi potessero assistere a questo evento di polveri sahariane, ossia dal deserto nord-africano del Sahara, risucchiate dalla depressione atmosferica e trasportate insieme ai forti venti e alle piogge che si stanno abbattendo sull’Irlanda per l’arrivo di tale profondo vortice di bassa pressione extratropicale.

Dall’immagine satellitare di stasera: il Ciclone Tropicale “Ophelia” è divenuto una normale depressione extratropicale, risucchiando aria più fredda di origine polare-marittima sotto le sembianze di un profondo Ciclone d’Islanda, tempesta per l’appunto di natura semi-permanente e di origine extratropicale. Il suo nucleo caldo e umido si è trasformato in un’area fredda e instabile in quota molto prossima all’Irlanda, ove, in prossimità della costa, le stazioni meteorologiche segnalano venti oltre i 160/170 km/h. Dal satellite possiamo notare l’enorme virgola non essere più aggrovigliata ad un occhio preciso, profondo e concentrico, ma trattasi di un’intensa perturbazione che si aggroviglia lo stesso intorno ad una zona di bassa pressione (depressione atmosferica), più ampia e sparpagliata, composta da una tipologia di nubi cumuliformi tra le quali i cumulonembi, ma anche stratiformi quali stratocumuli ed altocumuli ricolmi di polveri sahariane risucchiate dal Sahara quando l’ex tempesta tropicale ha lambito il Nord Africa. Le nubi esagonali o “leopardate” rappresentano il contrasto termico rispetto alla superficie del mare più calda dovuto al richiamo di una massa d’aria fredda di origine polare-marittima da parte della tempesta, che fa proprio la sua irruzione. Quest’ultima bassa pressione presenta isobare ravvicinate e un divario di pressione atmosferica orizzontale molto netto da favorire forti correnti o raffiche di vento e le sue nubi, per la maggior parte sotto forma di fronte freddo e temporalesco, in grado di dare origine a rovesci o temporali anche a carattere di nubifragio.

In vero essa si è agganciata ad un fronte freddo di matrice oceanica che l’ha trascinata sempre più a nord fino a sfiorare le coste occidentali del Portogallo, dove però c’era il bordo occidentale dell’Anticiclone Subtropicale che protegge l’Italia e l’Europa centro-occidentale attraverso tempo stabile e soleggiato. La tempesta non ha fatto altro che salire su questo bordo ed ora la ritroviamo sulle Isole Britanniche. Da questa depressione atlantica potrebbe generarsi la perturbazione che, al concludersi del fine settimana (ossia domenica), attraverserebbe il nostro stivale portando piogge e temporali. Ne torneremo a parlare.

Riccardo Cicchetti 

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