"Non tagliate quei 68 alberi in centro". Protesta a Rocca Di Mezzo


Un lavoro di riqualificazione di Viale Tenente Italo D’Eramo a Rocca di Mezzo comporterebbe, secondo l’attuale progetto, il taglio di 68 piante, in pieno centro. Così una raccolta firme è stata consegnata all’attuale Primo Cittadino, Mauro Di Ciccio.

A capeggiare gli oppositori di questa decisione è l’ex sindaco Emilio Nusca, che in una nota pubblicata da Il Centro ha dichiarato: «Nei prossimi giorni inizieranno i lavori di sistemazione del viale Tenente Italo D’Eramo. I lavori, in base al progetto appaltato, consistono nella sistemazione della pavimentazione dei marciapiedi, nel loro ridisegno, nella delimitazione di nuovi posti auto. Un progetto di arredo urbano in vera regola come quella parte di paese merita”.

“E’ altresì previsto, malauguratamente – prosegue Nusca nella sua nota – il taglio indiscriminato di tutte le 68 piante che fanno da corona alla strada tanto da farla assurgere al rango di Viale avvalorando ancora maggiormente il rispetto che merita il concittadino a cui fu intitolata. Ora questo taglio indiscriminato delle piante non è un fatto che può passare sotto silenzio perché non è giusto, non è apprezzabile sotto il profilo estetico e soprattutto non è necessario”.

Un episodio simile a quello di Pescara, che ha attirato anche l’attenzione di personaggi di spessore quali Erri De Luca e Alessandro Gassman. Mentre sulla costa però la “scusa” è la pericolosità degli alberi, a Rocca Di Mezzo non ci sono necessità particolari, se non l’intervento urbano dell’amministrazione.

“Che senso ha tagliare gli alberi che da oltre 50 anni sono lì a rendere omaggio alla bellezza di una parte così importante di Rocca di Mezzo? Si possono fare le sistemazioni a terra, così come previsto, senza tagliare le piante. Se si insiste in questo disegno, il risultato non sarà quello di una complessiva valorizzazione di quella zona, ma un depauperamento della bellezza di un luogo che avrà bisogno di altri 50 anni per essere rigenerata”.

“Qualche anno addietro – sostiene l’ex sindaco – lo stesso lavoro è stato fatto sul viale Vittime IX maggio: i marciapiedi sono stati realizzati, i nuovi parcheggi anche e gli alberi sono ancora tutti lì ad accogliere degnamente chi entra in un paese che si avvia sempre più a vivere di turismo. Probabilmente queste belle piante hanno bisogno di una sistemata generale. Ebbene che si faccia così come è stato fatto alle piante della nostra invidiata piazza, con una potatura che ne esalti la bellezza e la funzione. Mi rivolgo al sindaco ed ai tecnici comunali progettisti dell’intervento: fermatevi. Riflettete su quello che state facendo non distruggete, pezzo dopo pezzo, la bellezza di Rocca di Mezzo”.

Redazione ilfaro24.it

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