Pescara, riqualificazione banchine. Padovano replica ad Antonelli: “I fondi ci sono”


Pescara. Alla redazione sono arrivate le dichiarazioni di Riccardo Padovano, presidente della Commissione Turismo e delegato a Porto, che pubblichiamo integralmente:

 

Il porto di Pescara è destinato ad uscire dall’inerzia in cui ritardi e latitanza di chi ci ha preceduto lo hanno relegato. Questo accadrà con l’apertura della diga foranea che avvierà il decollo del Piano Regolatore Portuale e anche con le “Opere di manutenzione straordinaria per la banchina nord e sud del porto canale di Pescara” con il quale l’Autorità di sistema portuale del mare Adriatico centrale partecipa al bando Feamp-Fondo europeo per gli affari marittimi e la pesca della Regione Abruzzo.

Un progetto che parte con premesse già ottime, perché è direttamente in capo all’Autorità portuale. I fondi, contrariamente a quanto afferma Antonelli, esistono e contiamo di poterli avere proprio per la qualità e la concretezza dell’elaborato: è attesa prima di ottobre la decisione della Commissione Pesca della Regione Abruzzo sul progetto, realizzato dall’Autorità di sistema in piena simergia con l’Amministrazione comunale. Noi crediamo che abbia le gambe per camminare, sia perché a muoversi è l’Adsp, sia perché prevede una riqualificazione completa, il progetto raccoglie infatti istanze, attese e suggerimenti che ci arrivano direttamente dagli addetti ai lavori che da anni lamentano la carenza in banchina di parabordi, di erogazione acqua potabile, di luoghi di ricovero in attesa degli imbarchi e luoghi dove poter ascoltare il bollettino mare e socializzare.

Tutto questo diventerà invece possibile con il finanziamento delle opere: ci sono 1.450.000 euro per i porti di Pescara, Ortona, Vasto e Giulianova, il nostro progetto prevede interventi per circa 552.000 ed ha raccolto tutti i frutti del dialogo dell’Autorità portuale e i soggetti interessati, un dialogo iniziato a gennaio con l’insediamento degli attuali vertici che si sono subito adoperati per il miglioramento delle condizioni di sicurezza e la vivibilità dei porti e delle banchine.

Remare contro ad ogni costo non sempre porta vantaggi per la comunità. Le condizioni del nostro scalo portuale lo insegnano, è ora di cambiare le cose e il progetto intende proprio fare questo. Impegni che fino ad oggi sono stati mantenuti. L’Adsp ha finora investito a Pescara risorse per 33 mila euro, utilizzate per l’intervento di sanificazione dalle alghe dello specchio d’acqua del porto canale e per la rimessa in funzione del servizio di videosorveglianza del porto. Lo scopo del progetto è contribuire a potenziare e migliorare l’operatività di un comparto che, in città, occupa 240 persone, con una produzione 2016 di 565 mila chili di pescato, con un fatturato di oltre 3,3 milioni di euro, secondo i dati della Camera di Commercio di Pescara, realizzato con l’impiego di 87 pescherecci iscritti al locale Ufficio marittimo.

L’investimento è destinato anche alla protezione dell’ambiente finalizzati alla realizzazione degli impianti per il trattamento delle acque reflue e al restauro di pavimentazione lapidea, opere d’arte, segnaletica. Fra gli interventi previsti, ci sono la realizzazione di pensiline dove svolgere la tradizionale attività di riparazione delle reti da pesca e di un impianto di trattamento e conferimento in fognatura delle acque reflue di lavaggio del pescato, che permette così di vendere al minuto ai consumatori il pesce non venduto all’ingresso. Una possibilità, quest’ultima, che consentirebbe di diversificare il reddito degli operatori della pesca e di favorire il consumo del pescato locale. I posti barca ammodernati con l’intervento saranno 35 lungo i 500 metri lineari di banchine ristrutturate, un posto barca ogni 15 metri.

L’iniziativa è coerente con la strategia Eusair della Macroregione Adriatico Ionica e in linea con gli obiettivi della Strategia di sviluppo locale del Flag Costa di Pescara. Non ci sembra che tutto questo non abbia buoni piedi per camminare e diventare realtà”.

 

Redazione.

 

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