PROVINCIA DELL’AQUILA, MAZZOCCHI E ALFONSI: BASTA BANCOMAT ALLA REGIONE


 

‘In merito all’approvazione, a maggioranza, del rendiconto 2015 della provincia dell’Aquila, è utile precisare che la spesa del personale non è in controtendenza come pubblicato perché già da anni, come tutti gli amministratori pubblici sanno – dichiara il consigliere Gianluca Alfonsi – la legge impone una progressiva riduzione, a cui si sono aggiunti i pensionamenti messi in atto con l’applicazione della legge Delrio per il riordino delle province’. Ma proprio a questo proposito nella discussione è intervenuta la consigliera Felicia Mazzocchi chiedendo che, nell’ampia problematica della restituzione delle funzioni alla regione, finora esercitate in delega, si tenga in evidenza il conto preciso delle risorse spese per conto della regione. Perché la provincia non funga da bancomat e venga restituito il maltolto da impiegare per la viabilità, le scuole e l’ambiente, che sono le funzioni istituzionali di cui ci si deve doverosamente preoccupare. Aggiunge il consigliere che la posizione di dissenso nei confronti della politica regionale, a dir poco distratta e inconcludente nella fase di riordino, dichiarata in Consiglio dal Presidente De Crescentiis, sia ufficializzata perché conta certamente più il bene dei cittadini che la cosiddetta filiera politica. Ogni indugio è un costo per i cittadini, ed è improrogabilmente  necessario distinguere senza più equivoci i ruoli provinciali da quelli regionali.

Altrimenti significa disorientare il popolo che non ha ben chiaro chi fa cosa, oltre che lo stesso popolo paga lo scotto di questo ritardo in termini di minori interventi che possono essere fatti sulle strade, sulle scuole e così via. Ha ribadito ancora il consigliere Mazzocchi che le modifiche di legge sono note da aprile 2014 ed il clamoroso ritardo regionale è un danno che va risarcito al popolo. La definizione delle funzioni di Provincia e Regione, ognuna nel proprio bilancio, è fondamentale per lo stesso bilancio 2016, senza il quale, peraltro, non possono partire tutte le opere indicate nella passata amministrazione e quelle nuove che si volessero indicare. Il tempo continua ad essere prezioso.

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