SCUOLE CAPISTRELLO: PARLANO I GENITORI


RICEVIAMO E PUBBLICHIAMO:

 

Partecipare ad una riunione indetta dall’amministrazione comunale e non avere alcuna risposta ci lascia molto perplessi. Ad oggi le famiglie degli alunni di Capistrello non hanno alcuna certezza sulle modalità di riapertura delle scuole e mancano appena 40 giorni al rientro nelle aule. Le notizie di stampa pubblicate in questi giorni, inoltre,  hanno contribuito ad animare dubbi e confusione. Si è parlato di riapertura al 1° ottobre e di lezioni pomeridiane: come si fa a dare per certa questa notizia? Si è parlato di lezioni contemporanee ai lavori di cantiere: ma come è possibile farlo  se l’ingegnere responsabile della sicurezza della scuola ha già dichiarato per iscritto forti perplessità su tale possibilità? Si è parlato di lavori al mattino e lezioni spostate al pomeriggio: ma come si può garantire un anno scolastico regolare se il Piano di Sicurezza prevede più di venti giorni di chiusura? Quando sarebbero recuperati tali  giorni? Si è parlato di lavori nella scuola di Santa Barbara che dovrebbero durare trenta giorni: ma come si possono dare questi tempi se ancora l’appalto non è aggiudicato e se il cronoprogramma dei lavori approvato con il progetto, per la sola demolizione del tetto, prevede sessanta giorni di lavoro? Si è parlato di conclusione dei lavori nella scuola media per la fine di quest’anno: ma come si può dire questo se ancora i lavori non sono iniziati e il capitolato d’appalto prevede sei mesi di lavoro a cui vanno aggiunti i giorni di lavoro per realizzare un nuovo ingresso con la cosiddetta “passerella” su via B.Croce? Tante ipotesi, tanta confusione e purtroppo nessuna certezza. Ci stiamo avviando  verso la riapertura delle scuole e noi genitori non sappiamo più che pensare; contano di più le idee confuse dell’amministrazione oppure quanto messo per iscritto  in documenti ufficiali dai tecnici, dagli addetti alla sicurezza, dalle ditte appaltatrici, dalla Preside ed ora anche dai genitori? Le preoccupazioni non sono solo di una mamma come è stato dichiarato in modo sgradevole sulla  stampa. Evitiamo le polemiche e facciamo qualcosa insieme per evitare che il nostro paese perda le scuole a causa dei trasferimenti dei bambini nei paesi vicini. E’ un rischio grave quello che corriamo se la situazione non sarà chiarita: molti genitori stanno pensando a questa soluzione, sarebbe un dramma per tutto il paese. Per questo vanno trovate soluzioni alternative che diano certezze su quando e come riapriranno le nostre scuole, che vadano al di la del sacrificio delle famiglie e della collettività. Ci saremmo aspettati che dall’incontro tenutosi pochi giorni fa con il Sindaco, al quale c’è stata un’esigua partecipazione a differenza di quanto dichiarato dallo stesso  in un’intervista, si trovasse una soluzione alternativa alla cosiddetta turnazione che grava pesantemente sulla collettività: sui bambini perché l’apprendimento avrebbe sicuramente meno effetto, non avranno più una vita sociale poiché saranno costretti a sospendere qualsiasi attività extra scolastica anche propedeutica alla propria salute; sui genitori soprattutto lavoratori e su chi è titolare esercente di attività ludiche, ricreative e sportive pomeridiane. In considerazione che i lavori oggetto di tali disagi erano già noti alla fine del trascorso anno scolastico. Una turnazione si può prevedere per brevi periodi solo per interventi urgenti e non programmati. È stata fatta, altresì, la proposta di containers ma sembra che il salvadanaio comunale  si sia svuotato ed oltre non si può andare!

Però l’amministrazione si permette di interferire e di alterare gli equilibri organizzativi delle famiglie!

Ma gli altri comuni di paesi limitrofi  come hanno fatto? Adottando la soluzione dei containers hanno risparmiato a genitori e bambini un grande sacrificio .

Da qui la voce di gran parte delle famiglie, insoddisfatte da tanti dubbi e incertezze.  Chi rilascia dichiarazioni  sulla stampa su una presunta soddisfazione  dell’incontro genitori-amministrazione comunale  farebbe bene a parlare in prima persona se vuole godere di notorietà , altrimenti ascoltare le impressioni degli altri se vuole difendere un interesse collettivo. Allora  troviamo soluzioni alternative affinchè non si dica tra qualche giorno “ormai è tardi , non c’è più tempo!”

 

                                                                                                                             Comitato genitori Capistrello

Elenco dei genitori che hanno sottoscritto il documento

Cristina Lusi

Domenico Bisegna

Massimiliano Picozzi

Elenia Tomasso

Eddy Picozzi

Alessia Croce

Susanna Silvestri

Alessia Fantozzi

Franco Bisegna

Stefania Frabotta

Fioriano Marcaurelio

Cristina Giordani

Doriano Di Marco

Marina Fantozzi

Rita Vischetti

Luca Palleschi

Anna Lisa Curti

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