Stabile sulla Tiburtina, la situazione portata all'attenzione del tavolo tecnico. Il sindaco: "Comune pronto a fare la sua parte a sostegno delle azioni che si concorderanno"


 

“Lo stabile sulla Tiburtina è uno degli edifici sensibili su cui si appunta la nostra attenzione perché capolinea di un disagio da sconfiggere a prescindere, sia che riguardi il centro che la periferia. Abbiamo fatto più di uno sgombero in quella struttura, com’è noto di proprietà di un privato, perché divenuta ricovero per disperati, tossici e focolaio di un degrado che ha lasciato altre zone del quartiere che sono state bonificate e rese fruibili dalla ripresa di attività sociali e di progetti nati proprio per restituirle alla città”. Commenta così il primo cittadino di Pescara, che aggiunge: “A fronte di richieste e segnalazioni in arrivo dalla cittadinanza, ho già chiesto che lo stabile fosse oggetto di attenzione da parte delle forze dell’ordine, a cui abbiamo fatto da supporto nelle operazioni che ci sono state nel corso del tempo e so che la settimana scorsa la situazione è stata uno degli argomenti trattati al tavolo tecnico sull’ordine e la sicurezza pubblica”.

“Tornerò a chiedere – prosegue –  un intervento integrato in tempi rapidi, pronto a concertare con le forze dell’ordine tutte le azioni necessarie a riportare decoro e sicurezza nello stabile e nella zona circostante. Il Comune farà certamente la sua parte, mettendo a disposizione la Polizia Municipale e le altre forze di cui ci sarà bisogno, servizi sociali compresi, come stiamo facendo anche in altre zone della città”.

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