TERMINA IL CONTENZIOSO TRA COMUNE DI AVEZZANO ED EREDI DEI CONTI “RESTA” SULL’USO DELLA PIAZZA: APPROVATA VARIANTE URBANISTICA


Un nuovo spazio sottratto al degrado e restituito ai cittadini sottoforma di servizi qualificati e fruibili: questa l’intenzione perseguita dal Consiglio Comunale di Avezzano attraverso l’approvazione della variante urbanistica per la piazza di località Chiusa Resta.
Termina dunque, grazie alla delibera consiliare presentata dall’Assessore all’Urbanistica, Francesco Paciotti, l’annoso contenzioso sull’uso pubblico della piazza iniziato alla fine degli anni novanta tra il Comune e i proprietari, gli eredi dei Conti Resta.
Lo scontro ha origini ben più lontane: fu proprio in questa zona che iniziò la costruzione nel periodo di urbanzzazione del dopoguerra di opere pubbliche, come l’Ente del Fucino, le case popolari e quelle private, con e senza espropriazione.
Per le acquisizioni che risultarono poi abusive la famiglia Resta aveva chiesto al Comune un risarcimento di due milioni e mezzo di euro; somma che avrebbe pesato sulle tasche dei cittadini.
L’iter, finalmente, è terminato con un accordo tra le parti, che prevede la cessione gratutita dell’area al Comune di Avezzano e l’adozione di una variante che comporta la suddivisione del terreno in parti destinate a finalità precise.
Il piano di intervento interesserà l’area sita all’interno del quartiere di Borgo Angizia in fondo a Via America.
Al Comune andrà, pertanto, l’area centrale che fronteggia Via America e la zona nord e nella stessa provvederà a realizzare una struttura scolastico o altro di interesse per la collettività; ai Conti Resta, invece, 2.500mq di superficie edificabile, dei quali il 50% non residenziale.
“Con l’approvazione della variante per Chiusa Resta – dichiara il sindaco Giovanni Di Pangrazio – l’Amministrazione mette a segno un risultato importante che il quartiere e l’intero territorio attendeva da troppo tempo. L’ultimo atto del Consiglio permette di dare nuova vita ad un piazza, spesso penalizzata anche dall’abbandono di rifiuti ingombranti, con la possibilità di realizzare un ampio spazio pubblico di aggregazione per riqualificare e valorizzare una parte molto popolata della nostra città. Inoltre, è prevista la realizzazione di un piccolo complesso scolastico che diventerà, di certo, un punto di riferimento per i residenti”.
Un chiaro esempio di come sia importante lavorare nel contemperamento degli interessi in gioco, ponendo al centro dell’azione governativa il bene di tutta la comunità.

Claudia D’Orefice

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