UDC. APPELLO PER L’INSERIMENTO NELLA ZONA ECONOMICA SPECIALE DEL TERRITORIO PEDEMONTANO DELLA MAJELLA ORIENTALE

Il segretario regionale Enrico Di Giuseppantonio, il segretario provinciale Andrea Buracchio, il membro del comitato regionale e consigliere comunale di Guardiagrele Orlando Console, il consigliere comunale di Roccamontepiano Corradino Marinelli, dopo una riunione su sviluppo economico e occupazione in Provincia di Chieti lanciano la proposta di inserimento del territorio pedemontano della Majella orientale nella Zona Economica Speciale (ZES) in via di attivazione.  “Parliamo di un territorio che va da Roccamontepiano a Fara San Martino, con l’importante ruolo di Guardiagrele come snodo viario e centro di eccellenza dell’artigianato e di Fara San Martino con il distretto della pasta famoso in tutto il mondo, entrambe con due importanti zone industriali a disposizione. Inoltre, nel comprensorio di Guardiagrele si sta verificando una preoccupante emorragia di imprese, con una conseguente perdita di posti di lavoro”. “Nell’ambito del progetto ZES, infatti, dopo una fase di concertazione, è stata definita la perimetrazione della zona e sono stati identificati i comuni ricadenti nella Zona Economica Speciale in via di attivazione nella Regione Abruzzo e poiché non ci risultano inclusi il comprensorio guardiese ed il distretto industriale di Fara San Martino, ci sembra opportuno rivedere questa scelta”. Continua Orlando Console: “Le ZES saranno dotate di agevolazioni fiscali aggiuntive, rispetto al regime ordinario del credito d’imposta al sud, che già prevede notevoli vantaggi fiscali. In particolare, oltre agli investimenti delle PMI, saranno eleggibili per credito d’imposta anche investimenti fino a 50 milioni di euro, di dimensioni sufficienti ad attrarre imprese internazionali di grandi dimensioni e di strategica importanza in settori come ad esempio il trasporto marittimo e la logistica. Il territorio di Guardiagrele e quello di Fara S. Martino possono rientrare nella Zona Economica Speciale in quanto il Decreto stabilisce come requisiti essenziali la presenza di un’area portuale e di una serie di infrastrutture, ed una zona geograficamente delimitata e chiaramente identificata, situata entro i confini dello Stato, ma potrà essere costituita anche da aree non territorialmente adiacenti purchè presentino un nesso economico-funzionale. Guardiagrele può inserirsi a pieno titolo in questa progettualità, in riferimento soprattutto alla Zona Industriale Piano Venna, considerando la sua posizione centrale e in area interna e disagiata, e che ci sia bisogno di un nuovo impulso per le attività produttive, che dia slancio alla situazione occupazionale”. Il segretario regionale Enrico Di Giuseppantonio inoltre ricorda l’importanza anche del Distretto industriale di Fara San Martino, capitale della pasta: “Come ex Presidente della Provincia di Chieti conosco bene il ruolo fondamentale delle industrie faresi, soprattutto per le opportunità di occupazione e per la valorizzazione delle aree interne, così come ritengo che in tutto il territorio debbano essere promossi progetti di sviluppo socio-economico e penso al comprensorio di Guardiagrele che ha bisogno di incentivi ed agevolazioni, partendo dalla crisi attuale e dalla storia industriale del recente passato”.

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