20 anni fa moriva Ivan Graziani: ricordi di un grande artista


Il giorno di capodanno del 1997 un tumore al colon sconfisse Ivan Graziani, dopo 2 anni di malattia, all’età di 51 anni. Nato a Teramo, morì a Novafeltria in provincia di Rimini, a casa sua, dove si recò dall’ospedale proprio per trascorrere in famiglia le vacanze natalizie.

Con lui vennero seppelliti, nel cimitero locale, una delle sue chitarre (una Gibson che chiamava “mamma chitarra”) e il suo gilet di pelle cui aveva applicato un gancio affinché potesse sorreggere la chitarra.

Ivan Graziani a Discoring 25/02/1979 con la sua Agnese

 

Benché musicista di professione, Ivan Graziani si è cimentato anche in altre forme d’arte. Egli infatti frequentò la Scuola d’Arte di Ascoli Piceno e l’Accademia di Belle Arti di Urbino dove si diplomò pittore nel 1968, anche se la pittura non era la sua aspirazione; spendeva molto tempo invece alle lezioni di scultura. Sua passione era però il disegnare: eseguiva cartoon e riusciva a guadagnare 120.000 lire a striscione per una rivista pornografica svedese. In merito Graziani ha dichiarato[64] che la particolarità delle sue strisce era il fatto che consentissero alla mente del lettore di “spaziare”: personaggi che “ricordavano quelli che si possono vedere su Linus, solo che erano pupazzetti scopatori“.

Il mestiere di disegnatore lo attraeva perché il disegnatore è libero di fare quello che vuole“, a differenza del cantante che “è sempre nelle mani di troppa gente“.

 

Diciottenne, Graziani inizia la sua avventura musicale con Nino Dale, poi nel 1966 fonda il gruppo Ivan e i saggi che poi diventeranno semplicemente gli Anonima SoundNel 1970 Graziani abbandonerà il gruppo perché chiamato a svolgere il servizio di leva militare a Chieti al termine del quale, nel 1972, inizierà la carriera da solista dove debutterà con l’album La città che io vorrei, a cui fa seguito Desperation. 

Dal ’77 in poi la carriera di Graziani sarà un crescendo continuo con i seguenti album: I lupi, Pigro, Agnese dolce Agnese, Viaggi e intemperie.

Dopo il doppio disco live del 1982 Parla tu, nel 1983 viene pubblicato l’album Ivan Graziani, che non riscuote un buon successo (raggiunge solo la trentatreesima posizione in classifica): le canzoni Il chitarrista, Signora bionda dei ciliegi e Navi ottengono discreti ascolti in radio.

Nel 1984 esce Nove con gli arrangiamenti curati da Celso Valli, considerato da Ivan Graziani uno dei suoi album più belli, che vende più del precedente arrivando sino alla quattordicesima posizione in classifica. I due brani che si evidenziano di più sono Limiti (Affari d’amore) e Minù Minù.

Nel 1985 partecipa per la prima volta al Festival di Sanremo con Franca ti amo. L’esperienza sanremese non è positiva – anche se garantisce una certa visibilità – e il brano si classifica al 17º posto su 22 canzoni in gara; Franca ti amo ottiene un timido riscontro di pubblico.

 

Nel 1994 Graziani partecipa per la seconda volta al Festival di Sanremo. Il brano Maledette Malelingue raggiunge il settimo posto nella competizione e l’esperienza si rivela positiva, così come il seguente album Malelingue, il quale registra buoni livelli di vendita. Sarà tuttavia la sua ultima collaborazione con la Carosello.

Nel 1995 esce per la CGD il secondo disco dal vivo di Graziani, Fragili fiori … livan, che include anche cinque brani inediti. Tra questi vi è La nutella di tua sorella, in cui Graziani duetta con l’amico Renato Zero. Nonostante sia in progetto un nuovo disco Fragili fiori sarà l’ultimo lavoro di Graziani a causa della sua morte.

Nel 2017 sarà ricordato con varie iniziative: tra le prime ufficiali, il 27 gennaio al teatro comunale di Teramo, sua città natale, una speciale edizione del ‘Pigro‘, da una delle sue più celebri canzoni, evento che ogni anno raduna migliaia di appassionati in una serata-tributo con la partecipazione di famosi artisti, ospitati sul palco dai figli Tommy e Filippo Graziani.
Sempre il 27 gennaio Sony Music pubblicherà un cofanetto triplo, ‘Rock e ballate per quattro stagioni’, che raccoglierà in due Cd i successi del cantautore e in un terzo, da collezione, alcuni duetti, le collaborazioni e il materiale originale pubblicato postumo. E per tutto l’anno Tommy Graziani e Gigi Bischi continueranno il tour della cover band ufficiale, ‘Pigro in Tour’, con musicisti che hanno accompagnato Graziani in tour e in studio.

 

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