AVEZZANO, NEGOZIO CINESE COSTRETTO A CHIUDERE A CAUSA DI UN ESPOSTO DEI RESIDENTI: IL PROPRIETARIO E’ STATO IN CINA PER IL CAPODANNO


La paura di essere contagiati dal coronavirus  ha  portato alcuni residenti di un quartiere di Avezzano a presentare un esposto , sia verbale che scritto, alla Asl, ai Carabinieri, alla Polizia locale e al sindaco contro un cittadino cinese proprietario di un’attività commerciale, costringendolo di fatto, a chiudere. Il motivo è da ricercarsi nel fatto che gli autori dell’esposto di cui sopra, sono venuti a conoscenza che l’uomo si era recato in Cina per festeggiare il capodanno ed era da poco rientrato in Italia con un autobus. Questo atteggiamento si può sicuramente definire un fenomeno di psicosi collettiva che può sfociare in forme di xenofobia o di razzismo nei confronti della comunità cinese residente nel nostro paese. Per questa ragione ,   più volte, gli agenti della polizia locale sono passati davanti al negozio, per assicurarsi che la diffidenza dei vicini non sfociasse in episodi di violenza o che comunque potessero compromettere, in qualche modo, l’ordine pubblico. Sta di fatto che il commerciante, preso dal panico, ha deciso di sua spontanea volontà, oggi pomeriggio, di abbassare la serranda e di apporre del nastro adesivo all’ingresso del suo negozio.

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