Don Aldo Antonelli: “Il pane ed i giacinti”


Questa foto l’ho scattata un paio di ore fa, alle pendici del Velino, quota 1200/1300 mt.. Fiore di biancospino e violette del pensiero…. Un migliaio di metri più in su c’è ancora la neve!

Mentre le scattavo mi veniva in mente il detto indù: «Se hai due pezzi di pane, danne uno ai poveri. Vendi l’altro e compera dei giacinti per nutrire la tua anima».!  Per significare che l’uomo non vive di solo pane (Mt 4,4), ma ha bisogno di luce, di bellezza, di spiritualità, di interiorità, di cultura…

«La nostra società si accanisce sul corpo, sul consumo, sul benessere e ci rende eleganti eppure volgari, levigati eppure inconsistenti, pasciuti eppure vuoti» è il commento di Gianfranco Ravasi su Il mattutino; p.114.

Ed ancora: «Dovremmo ridare diritto di cit­tadinanza a tutto quello che il de­naro e il “pensiero unico” che lo accompagna hanno accantona­to, negato, squalificato, strumen­talizzato: arte, cultura, religione, etica, politica». (Roberto Toscano: La Repubblica 3 Aprile 2016).

Ecco.

Tutto questo contro la volgarità di una società nella quale tutto diventa merce, anche l’informazione (come nel caso del viscido Vespa), anche la religione (come nel caso dei preti-commercianti), anche la politica (come nel caso dei voltagabbana)….

“A Torre (Torre Annunziata) anche l’acqua diventa subito fango” affermava sconsolato Giancarlo Siani nel bellissimo film “Fortapàsc” che ieri abbiamo visto con alcuni amici tesserati di Libera.

Evidentemente Torre Annunziata non è il comune del Napoletano, ma l’Italia intera.

Buona domenica

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