Gestione impianti sportivi Avezzano: una situazione tragicomica


Tragicomica. È questo il termine più idoneo per descrivere la situazione degli impianti sportivi di Avezzano. Questa mattina al “Pinguino Village” si è discusso sull’affidamento e sulla gestione delle strutture sportive della città con la presenza di Nazzareno Di Matteo, Alessandro Lucarelli e Lorenzo De Cesare, a capo del consorzio Pinguino-Metrò-Pineta interessato alla gestione della piscina comunale.

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Proprio la gara d’appalto per l’affidamento della piscina comunale ha scatenato molte polemiche. La struttura è attualmente gestita dalla Federazione Italiana Nuoto che, tuttavia, negli ultimissimi tre anni ha gestito la piscina comunale senza averne i diritti in quanto la concessione è scaduta, appunto, nel 2013 senza essere mai rinnovata. A questo punto, è stato il TAR a bacchettare il Comune di Avezzano che, di conseguenza, ha aperto una gara d’appalto per la piscina comunale. “Il bando è scaduto un mese e mezzo fa, martedì prossimo la Commissione dovrebbe aprire le buste” – afferma Di Matteo intervistato da MarsicaSportiva.it a margine dell’incontro. La problematica grave sottolineata dal consorzio capeggiato da Di Matteo, Lucarelli e De Cesare è, però, la gestione della vicenda da parte del Comune: “il problema che ci poniamo e che poniamo all’assessore Amatilli – aggiunge Di Matteo – è rappresentato dal fatto che se una società vincesse il bando (partecipanti al bando sono il consorzio Pinguino-Metrò-Pineta e la FIN stessa, ndr) cosa succederebbe agli utenti che hanno già fatto un abbonamento annuale?”. Eh sì, perché l’attuale gestore della piscina comunale ha continuato a registrare abbonamenti nonostante la concessione sia scaduta da tre anni. “Per responsabilita del comune che non ha richiesto la riconsegna della struttura a tempo debito – continua Di Matteo – vengono danneggiati gli utenti”.

Ad oggi sono stati effettuati “mille abbonamenti” quando il Comune, già dopo settecento abbonati e svariate telefonate ricevute, ha diffidato il gestore a non farne più. Il tutto a dimostrazione della “scarsa focalizzazione dell’amministrazione comunale sulle problematiche della gestione degli impianti sportivi – conclude Di Matteo – e ciò lo si è potuto notare anche dalla questione della boxe sfociata nella scazzottata davanti al Comune. Sono in scadenza tanti altri impianti sportivi come il circolo tennis ed il rischio è che si arrivi ad una situazione del genere per ogni impianto la cui concessione è in scadenza. Bisogna rimettere al centro la problematica dell’impiantistica sportiva; il sindaco dice che c’è caos in questa situazione? Dovrebbe farsi delle domande e darsi anche delle risposte”.

 

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