Intervista a Lorenzo Berardinetti: strade, sicurezza sismica, trasporti, Regione


Abruzzo. In un periodo così delicato per la nostra Regione, martoriata dagli eventi sismici ed atmosferici, ma soprattutto in preda al panico per la questione ‘sicurezza’ e per la paura che tutto da un momento all’altro possa venire giù, è importante essere a conoscenza delle iniziative e del lavoro che i nostri politici pongono in essere ogni giorno. A tal proposito, la nostra redazione ha posto alcune domande a Lorenzo Berardinetti, sindaco di Sante Marie e consigliere di maggioranza in Regione Abruzzo.

 

Tenendo conto della grave situazione che la Regione Abruzzo sta vivendo a causa degli eventi atmosferici e sismici, vorremo da lei delle considerazioni su alcune tematiche ad essi relative. Berardinetti, lei oltre ad essere Consigliere Regionale è anche sindaco di Sante Marie. Può tracciare un bilancio amministrativo di questo anno appena concluso?

Voglio esprimere, innanzitutto, la mia solidarietà e vicinanza alle famiglie delle vittime di questa tragedia che ha colpito l’Abruzzo e rassicurare i cittadini che non verranno lasciati da soli. Come Regione ci siamo attivati da subito per risolvere in tempo reale le diverse problematiche che ci siamo trovati ad affrontare in questi giorni, individuando soluzioni per i danni subiti dalle attività produttive e dagli agricoltori. Come sindaco di Sante Marie, per rispondere alla domanda, mi sento di affermare con tranquillità che il bilancio dell’anno appena concluso sia più che positivo in considerazione degli importanti risultati che abbiamo conseguito.

Mi riferisco al successo del “Cammino dei Briganti”, che ha richiamato turisti da tutta Italia, con ricadute positive per il territorio comunale, alla creazione di aree di sosta e di aree pic nic nell’area della Riserva Naturale “Grotte di Luppa” che si trova sul territorio di Sante Marie. Importante risultato raggiunto è l’installazione della banda larga, grazie ai fondi del Piano di Sviluppo rurale. Non ultimo l’efficientamento energetico della scuola primaria “Lombardo Radice”, attraverso la sostituzione degli infissi e l’installazione delle lampade a led. Mi preme ricordare, inoltre, che lo scorso anno l’istituto scolastico è stato oggetto di importanti interventi di messa in sicurezza. Sono convinto che anche quest’anno, grazie a un lavoro sinergico portato avanti con la mia squadra, riusciremo a ottenere importanti risultati per il comune di Sante Marie e le frazioni.

 

Nella Valle Roveto si parla molto di messa in sicurezza della Superstrada del Liri e arterie adiacenti. Parliamo di un problema annoso, una strada pericolosa nella quale si sono verificati tantissimi incidenti alcuni dei quali anche purtroppo mortali. Secondo lei quali sono gli interventi da effettuare? E soprattutto che tempi ci dobbiamo aspettare?

Bisogna riconoscere che da quando la gestione della ex superstrada del Liri (SS 690 Avezzano-Sora) è passata all’Anas (nel 2006) le cose sono decisamente migliorate, in considerazione delle maggiori risorse a disposizione di quest’ente per la manutenzione dell’importante arteria. Sono stati diversi gli interventi eseguiti sia per quanto concerne il manto stradale sia l’illuminazione delle gallerie. All’estate scorsa risalgono anche gli ultimi lavori di manutenzione straordinaria per il ripristino della pavimentazione stradale e la risagomatura del piano viabile. Purtroppo però la maggiore attenzione riservata alla strada da parte dell’Anas non risolve il problema della sicurezza, insito nella conformazione stessa della strada e all’intenso traffico, soprattutto di mezzi pesanti. A mio avviso non ci sono né le condizioni economiche né quelle tecniche (tenuto conto dell’attuale conformazione del percorso stradale e dell’elevato valore ambientale del territorio della Valle) per parlare di raddoppio dell’arteria, pertanto occorre che l’Anas effettui interventi puntuali e costanti per rendere la viabilità più sicura possibile. Piuttosto la soluzione va ricercata nella strada regionale 82 della Valle dei Liri, vale a dire la vecchia strada adiacente che attraversa tutta la Valle Roveto. In questo caso la Regione potrebbe fare molto. La 82 necessita, infatti, di consistenti interventi di manutenzione straordinaria, di messa in sicurezza (sono note le molte frane degli ultimi anni) e si potrebbero valutare anche allargamenti oppure veri e propri raddoppi, anche se parziali. Questo garantirebbe, oltre alla sicurezza e la salvaguardia di una viabilità fondamentale ai fini turistici, anche la possibilità di fare ragionamenti su modalità diverse di attraversamento della Valle potendo, cosi, contare su due arterie efficienti. Sui tempi per realizzare interventi sia sulla superstrada che sulla Strada Regionale 82, è difficile fare previsioni. Occorre pertanto far entrare queste esigenze tra le prossime priorità della Giunta Regionale, anche in considerazione degli eventi sismici che hanno colpito il nostro territorio, che ha rafforzato la necessità di arterie stradali funzionali, per garantire oltre la normale viabilità, interventi rapidi e tempestivi in caso di emergenza. Sono pronto a impegnarmi per far sì che questo progetto possa vedere la luce.

 

Il Parco Regionale Velino Sirente è ormai commissariato da anni. Sa dirci quando la Regione ha intenzione di far eleggere un nuovo consiglio di amministrazione e perché si sta aspettando tanto?

L’Abruzzo, per la presenza dei Parchi e delle aree verdi, è considerata la regione verde d’Italia, e costituisce per noi un vanto oltre che essere fonte di attrazione turistica. Per quanto riguarda il Parco Sirente Velino, stiamo lavorando per individuare una soluzione concreta, tanto che nella seconda commissione consiliare, competente per materia, è in discussione un progetto di legge nel quale si ridefinisce la composizione del consiglio, cosi da renderlo più funzionale e rispondente alle nuove esigenze del territorio. Ritengo, altresì, necessario un maggior coinvolgimento degli amministratori locali, avviando un serio confronto con le autorità del Parco, al fine di dare risposte concrete alle problematiche dei cittadini, non ultimo quello dei danni provocati dalla fauna selvatica. Auspico, quindi, che i lavori della commissione Ambiente procedano celermente, così da poter assicurare una rapida approvazione della proposta di legge.

 

Autostrade. Inesorabili sono arrivati i rincari allo scoccare del nuovo anno, la società che gestisce A24 ed A25 giustifica gli aumenti con delle clausole stabilite al momento della stipula del contratto. Ricordiamo che stiamo parlando dell’autostrada già considerata la più costosa d’Italia. Qual è in merito la posizione della Regione? C’è un modo per  arrestare questo processo? Può la Regione permettere così tanti aumenti in considerazione anche della profonda crisi che ha investito l’Italia ed in particolare il nostro Abruzzo?

Sono convinto della necessità di un intervento serio, che si dovrà articolare attraverso un confronto con il ministero dei Trasporti e con i vertici di Strada dei parchi, nel quale ritengo sia opportuno trattare sia dei costi – così da ovviare al continuo rincaro delle tariffe – sia dell’efficientamento dell’arteria autostradale, per migliorarne la fruibilità e la sicurezza. Vorrei sottolineare che i vincoli che siamo tenuti a rispettare, sono scaturiti dall’affidamento con gara negli scorsi anni e che erano già onerosi. Ma l’assurdo è che l’ente gestore del tratto autostradale, non versa i ricavi alla Regione Abruzzo, che avrebbe la possibilità cosi di reinvestirli sul territorio, in particolare per la manutenzione delle strade. Condizioni che inevitabilmente devono essere modificate, con una connotazione favorevole per i cittadini abruzzesi.

 

Rimanendo in tema trasporti, uno dei punti fondamentali in campagna elettorale del governatore Luciano D’Alfonso era il miglioramento della tratta ferroviaria Pescara-Roma, ma al momento le strutture sono fatiscenti e per raggiungere la Capitale in treno si impiegano quasi 5 ore in media. Come, ovviamente se la Regione né ha realmente interesse, avete intenzione di procedere?

La linea Pescara – Roma è un pilastro della nostra Regione. Viene utilizzata quotidianamente da lavoratori e studenti per gli spostamenti intra-regionali e questo la rende fondamentale. La nostra volontà è quella di migliorare e di potenziare questa importante arteria di collegamento. Ci si è attivati da tempo per un confronto con Rfi, al fine di vagliare le soluzioni più opportune per procedere al miglioramento e al potenziamento della linea. E’ già attivo un treno veloce che consente di raggiungere Roma Termini in tempi più brevi. Ho fatto sì che alcuni comuni, nello specifico quelli con un maggior numero di presenze, inizialmente esclusi, venissero inseriti nella tratta. Si sono accolte le istanze dei pendolari che chiedevano l’attestazione di tutti i treni a Termini, punto di arrivo e partenza più funzionale per la maggior parte degli utenti. Il lavoro per il miglioramento della linea dovrà essere costante. Si possono vagliare anche altri progetti, attraverso il potenziamento e l’implementazione del sistema integrato ferro-gomma cosi da ottimizzare i tempi di percorrenza e creare una complementarità tra i due sistemi di trasporto e adottando un biglietto integrato. Voglio rassicurare tutti i pendolari sulla costante attenzione sia mia, sia del consigliere con delega ai trasporti D’Alessandro.

 

In Regione è stata, ultimamente, minata in alcune occasioni la stabilità della maggioranza e si è fatto fatica a raggiungere i numeri in diverse votazioni in consiglio. Ci sono delle spaccature all’interno della maggioranza?

Si sono verificati episodi poco gradevoli, ma si è trattato più che altro di eventi legati alle votazioni. Parlare di spaccature all’interno della maggioranza mi sembra eccessivo. Si tratta di un confronto, che a volte si è rivelato duro, ma sempre proficuo. Dal dibattito ritengo possano emergere idee nuove, si possono perfezionare progetti, apportare miglioramenti. Non è quindi necessariamente sintomo di conflitti e rotture. Sono altresì convinto che la nostra Regione abbia bisogno di una classe dirigente attenta e laboriosa, che affronti seriamente i problemi dei cittadini, con la  capacità di azione e di risposta tipica di un sindaco, ruolo che ormai svolgo da anni e da cui ho imparato che la tempestività e la capacità di ascolto sono fondamentali.

 

Redazione ilfaro24.it

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