LA RIVIERA DI PESCARA COME I NAVIGLI DI MILANO, ASSEMBRAMENTI SENZA MASCHERINE E DISTANZIAMENTO SOCIALE. IL SINDACO MASCI AMMONISCE I CITTADINI


Runner e gente in bici che non rispettano le distanze, bimbi che giocano insieme, ragazzi che parlano in gruppo o si abbracciano senza gli strumenti di protezione, in tanti senza mascherina: dall’inizio della ‘fase 2’ il lungomare di Pescara e le vie del passeggio vengono invase quotidianamente da migliaia di persone, al punto che, dopo le polemiche di Milano, la riviera viene paragonata ai Navigli.Monito del sindaco Carlo Masci che parla di “atteggiamenti rischiosi” e invita i cittadini al “buon senso”, chiedendo loro di non costringerlo a “fare nuovamente provvedimenti rigidi di contenimento”, che è pronto ad adottare se necessario. Alla Polizia municipale il sindaco ha dato indicazione di sanzionare tutti coloro che non rispettano il “vivere civile” e che adottano comportamenti scorretti. “Ve lo dico con il cuore, vi parlo come un fratello, un padre, un marito, un amico. Qui c’è in gioco la nostra vita, la rinascita della nostra comunità. Questa è una partita che giochiamo tutti insieme, nessuno può dire ‘io faccio come voglio'”.

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