L’AQUILA, STAMANE SI E’ SVOLTA LA COMMEMORAZIONE VITTIME ELICOTTERO 118


Un distillato di ricordi, dolore, tristezza, preghiera e riconoscenza per uomini che hanno perso la vita nello svolgimento del proprio dovere. Ci sono stati tutti questi sentimenti dentro la funzione religiosa di questa mattina, svoltasi alla Basilica di Collemaggio di L’Aquila, in omaggio delle 6 persone morte nell’incidente dell’elicottero del 118, precipitato su Monte Felice un anno fa, il 24 gennaio del 2017, verso le 11.30, in una mattinata in cui la nebbia annullava i contorni delle cose e intrappolava proditoriamente il velivolo in nuvole bianche e diafane. Una cerimonia religiosa, officiata dal monsignor Giuseppe Petrocchi, arcivescovo metropolita di L’Aquila, che nell’omelia, riferendosi ai 6 uomini periti nella tragedia, ha parlato di ‘Nostri amici che hanno dimostrato un eroismo non esibito ma condiviso e di grande dedizione al dovere’ aggiungendo: “Penso ai quei bambini che non avranno più le carezze dei padri”. E’ stata una rievocazione a cui la gente di L’Aquila ha risposto affollando in silenzio la Basilica di Collemaggio, attraversata durante la messa da raggi di sole che hanno bucato la cortina di cupa tristezza di una cerimonia che a tratti ha assunto il senso di un lascito di valori morali e professionali affidati alla comunità aquilana da quegli uomini caduti durante il lavoro. Poco dopo mezzogiorno, durante la liturgia, i nomi delle 6 vittime sono risuonati con vibrazione di autentica commozione lungo le navate, in un silenzio di preghiera e di raccoglimento: il medico Walter Bucci, 57 anni, l’infermiere Giuseppe Serpetti, 59 anni, il tecnico di bordo Mario Matrella, 42 anni, Davide De Carolis, tecnico del soccorso alpino, il pilota Gianmarco Zavoli (componenti l’equipaggio) ed Ettore Palanca, 50 anni, il turista di Roma che era stato soccorso. A rendere onore alla loro memoria c’erano il Manager della Asl, Rinaldo Tordera e il direttore sanitario Teresa Colizza, il direttore del 118 Gino Bianchi (insieme a una folta rappresentanza di operatori del servizio), il sindaco Pierluigi Biondi, il Prefetto Giuseppe Linardi, il questore Antonio Maiorano, il generale Michele Sirimarco, comandante dei carabinieri di Abruzzo e Molise, e la senatrice Stefania Pezzopane. A rendere l’atmosfera ancora più densa di commozione è stata la struggente esibizione del coro degli alpini di Atri, il cui canto ha toccato gli animi con accenti di grande solennità e mestizia. Il manager della Asl ha letto i messaggi di sentita partecipazione inviati dal sindaco di Foggia, Franco Landella, e del presidente della regione Puglia, Michele Emiliano, che hanno voluto ricordare una vittima della loro terra, Mario Matrella, originario di Foggia. Lo stesso Tordera ha letto il messaggio del presidente della Regione Abruzzo, Luciano D’Alfonso, impossibilitato a intervenire per impegni istituzionali, nel quale il Governatore ha voluto esprimere la ‘personale vicinanza e quella della Regione e dare un abbraccio ai familiari delle vittime con affetto e gratitudine”

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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