L’ETNA SI E’ RISVEGLIATO, TERZO GIORNO CONSECUTIVO DI ERUZIONI


Il silenzio si è interrotto, l’Etna si è risvegliato, dopo mesi di tentennamenti il vulcano piu’ alto d’Italia ha dato spettacolo la sera del 23 Agoato con un’eruzione dal nuovo cratere di sud-est. Il fenomeno è monitorato dall’Osservatorio Etneo dell’istituo Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (INGV). Nel tardo pomeriggio del 23 agosto un repentino aumento dell’ampiezza del tremore vulcanico ha annunciato l’inizio di una debole attività esplosiva dalla cosiddetta “bocca della sella”, che si trova a metà fra il vecchio e il nuovo Cratere di Sud-Est. L’attività è  diventata quasi continua, con lanci di bombe laviche incandescenti fino a circa 150 metri sopra il cratere. Poi, verso le ore 20.30 della stessa giornata si è osservato un piccolo flusso di lava emesso da un’altra bocca del nuovo cratere di Sud-Est, quella che si trova sull’alto fianco orientale del cono: l’emissione di lava è stata accompagnata da sporadiche e deboli esplosioni. All’alba del 24 agosto l’ampiezza del tremore vulcanico ha cominciato a diminuire leggermente e l’attività stromboliana risulta meno intensa. Il fenomeno eruttivo, rileva l’Ingv, è pero in evoluzione.

L’Etna è un complesso vulcanico siciliano originatosi nel Quaternario  e rappresenta il vulcano attivo terrestre più alto della placca euroasiatica. Le sue frequenti eruzioni  nel corso della storia hanno modificato, a volte anche profondamente, il paesaggio circostante, arrivando più volte a minacciare le popolazioni che nei millenni si sono insediate intorno ad esso. Il 21 giugno 2013  la XXXVII sessione del Comitato UNESCO, ha inserito il Monte Etna nell’elenco dei beni costituenti il Patrimonio dell’umanità.

 

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