Meteo. La fase moderatamente calda si fa protagonista, tuttavia le perturbazioni euro-atlantiche osteggeranno di nuovo il contesto mediterraneo. Vediamo il perché di un inizio Autunno più mite

Meteo. Le oscillazioni temporanee dell’indice tele-connettivo NAO (North Atlantic Oscillation) da una fase variabile in positivo ad una negativa hanno determinato l’avanzare della stagione autunnale anche dal punto di vista delle ottobrate, ossia dei periodi miti fuori stagione che indeboliscono le differenze tra le temperature massime e minime. La cintura di alta pressione di origine Subtropicale, la subsidenza atmosferica, tenderà a sopprimere le spinte ascensionali anche nelle prossime ore, incluse le ore notturne. Nonostante ciò dai settori occidentali, specie sulle regioni settentrionali e tirreniche, ci sarà maggiore copertura nuvolosa comunque alternata ad ampie schiarite a causa dei cedimenti indotti da deboli infiltrazioni d’aria umida. Da sud-est inizieranno a soffiare venti più caldi e umidi impregnati dal bacino del Mediterraneo e trasportando dal Nord Africa spirando dalla Siria un enorme quantitativo di polveri sahariane in sospensione che, in termini di PM10, comporteranno un lieve aumento del materiale polveroso sottile sulle regioni adriatiche e meridionali. Il nostro stivale sperimenterà l’avanguardia di nubi stratiformi tra cui anche i cirrostrati insieme alle stratificazioni medio-alte che tenderanno a svilupparsi e dissiparsi. L’Anticiclone delle Azzorre tenderà ad estendersi variabilmente sulla sede atlantica e le onde appartenenti alla corrente a getto tropicale si abbasseranno molto di latitudine riservando la strada che si era aperta nei confronti del flusso zonale atlantico che accompagnerà la perturbazione di origine nord-atlantica che farà da apripista ad una successiva goccia fredda mediante la quale sarà chiusa tramite cut-off da due anticicloni di natura dinamica e permanente quali ad esempio l’Anticiclone delle Azzorre e l’Anticiclone nord-africano. La goccia fredda si genererà nel cuore del Mediterraneo in senso antiorario all’interno della struttura barica. In effetti, all’inizio della settimana che viene, dopo le giornate all’insegna della nuvolosità variabile e il tempo stabile e soleggiato almeno per tutto il fine settimana, saranno di nuovo protagoniste le nubi cumuliformi, i nembostrati e ad essi associati rovesci di pioggia anche a carattere temporalesco. La spiccata variabilità delle condizioni meteorologiche interesserà la nostra regione Abruzzo da lunedì a mercoledì convogliando a sé solo successivamente ai richiami più freschi dai quadranti occidentali, una massa d’aria moderatamente fredda di origine polare-marittima in discesa dal Nord Europa che farà abbassare le temperature sia massime che minime su valori nuovamente attinenti all’inizio dell’Autunno, con la possibilità di nebbie da avvezione, specie ad alta quota dove inizialmente si genereranno nubi basse in assenza di vento. Il rinforzo delle correnti d’aria moderatamente fredda intorno all’area di bassa pressione in senso antiorario della depressione meteorologica che, nel corso del prossimo fine settimana, potrebbero interessare maggiormente tutte le regione del Centro e del Sud Italia in estensione alle aree costiere per poi risalire e formarsi anche sulle regioni de Nord Italia, ove nevicherà in prossimità dell’arco alpino e ci sarà anche la possibilità di nevicate sulle Alpi, le quali saranno innevata da un’altra copertura nevosa fino a quote medio-alte.

Grazie e al prossimo aggiornamento meteo. 

Fonte dell’immagine principale dell’editoriale meteo: https://www.askanews.it/wp-content/uploads/2022/08/20220805_161212_103C9EB4.jpg

rc

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