Meteo. Ondata di caldo estivo e impennata termica. Formazioni temporalesche nel pomeriggio


Meteo. Un promontorio in quota di estrazione tropicale-continentale ha iniziato ad espandere la propria rimonta della quale ne costituisce una bassa pressione al suolo, mentre un’alta pressione si origina sul bacino del Mediterraneo ed è di origine afro-mediterranea. L’Anticiclone è di origine termica e quasi sempre la chimica del sistema atmosfera è mutevole maggiormente con tale figura di alta pressione in quota in presenza di infiltrazioni fresche e instabili, ovvero più umide in quota e aria calda ristagnante al suolo, specialmente se si è originata sulle cime montuose dell’Appennino, maggiormente coinvolto dall’area balcanico-danubiana il versante adriatico del nostro Appennino abruzzese e successivamente dell‘Appennino centrale e meridionale sino alle aree limitrofe. Questa volta, però, la ventilazione in quota e il riscaldamento che ha generato le basse pressioni è scaturito in prossimità dell’Appennino centro-occidentale e il Subappennino laziale più esposte all’insolazione e in misura minore alla nuvolosità, seppur tenda successivamente ad inquadrare l’analisi del modello fisico-matematico di previsione a scala più ampia per vedere che quest’ultimo ne ha raffigurato solo lo spostamento in rapporto alle condizioni meteorologiche che si sono verificate, le quali non sempre vengono a prefigurarsi dal punto di vista attualmente meteorologico su una determina area geografica ivi sono simulate. Il ripristino di condizioni ove il campo di pressione risulta livellato in un’area geografica localizzata e soltanto in prossimità del suolo è spesso responsabile di un cedimento della struttura di alta pressione in quota e la genesi dei temporali di calore sotto le sembianze di celle temporalesche e non di Supercelle (ovvero violenti temporali mesociclonici che possono essere anche a mesoscala), favorite dalla prossimità delle aree ad esempio alpine e appenniniche nonché dalle basse pressioni interne e non agevolate dalle termiche convogliate dalle aree di bassa pressione sulle cime delle montagne. Nel corso della giornata di mercoledì, esattamente come è avvenuto nella giornata di martedì, ossia nella giornata odierna, in forma moderata, le condizioni meteorologiche saranno di nuovo pronte a riproporsi instabili a causa di un involucro minore, ma comunque in affluenza in sede agli impulsi instabili di matrice nord-europea e di direzione di provenienza atlantica che pizzicheranno la figura di alta pressione in quota in grado di attingere sia dal riscaldamento diurno che supporta l’aggancio caldo subtropicale rappresentato dai venti deboli e socchiuso da una parziale subsidenza atmosferica che consentono il riscaldamento dell’aria a tutte le quote e l’evaporazione della stragrande maggioranza delle nubi. Tutto ciò ove le infiltrazioni instabili e più umide in quota non hanno la meglio, ossia spesso non prossime alle montuose e alle più calde di pianura, non di certo non hanno la meglio in ambedue le aree in mattinata, mentre c’è molta più possibilità di insolazione nelle aree maggiormente esposte, sulle cime e come discesa e ascesa fungono sicuramente i pendii delle montagne. La grandine è un’altra precipitazione legata ad una cella temporalesca primaverile/tardo-primaverile ed estiva, essa si genera dal graupel spostano sfregando dalla sommità fin verso la base della nube temporalesca e scaricato a terra mediante la velocità di potenza del downburst, spesso tali precipitazioni in formazione tramite passaggi di stato e aggregazioni, sono complici della peculiarità di potenziali elettrici differenti tramite cariche positive e negative in prossimità del suolo, ovvero fin oltre la base della nube. Anche l’attività elettrica sarà molto frequente nelle ore pomeridiane del giorno riguardo i temporali di calore che si origineranno lungo la dorsale appenninica sotto la spinta archimedea incentivata anche dallo stau alpino contrario ai venti opposti di Garbino. Le giornate, escluse le mattinate soleggiate, di mercoledì e giovedì soprattutto, saranno le più instabili sulle nostre zone appenniniche e vedranno solo una temporanea impennata delle temperature massime. A partire dal fine settimana, nel durante di questo inizio stagione estiva a livello meteorologico, l’ondata di caldo proveniente dal deserto del Sahara e resta destabilizzata dalla superficie marina molto più calda della norma (quest’anno anticipatamente da Maggio 2022) si farà più accentuata e si avranno valori anche al di sopra dei 32/33 gradi Centigradi in alcune aree del Centro-Sud e del Sud Italia. La probabilità dei rovesci di pioggia anche a carattere temporalesco sarà concentrata maggiormente nelle ore pomeridiane di mercoledì in forma sporadica, giovedì in maniera più diffusa e venerdì di nuovo in maniera localizzata. Le celle temporalesche verranno smorzate ad eccezione delle prime serali nelle quali verranno ad agire anche mediante una sola nuvolosità variabile data dalla fase di espansione allo stadio maturo della fase di evoluzione delle incudini dei cumulonembi e della divergenza orizzontale e con antecedente comparsa delle mammatus, verranno smorzate da una quantità più o meno minore e dunque in maniera ritardata in loco, delle sacche d’aria calda presenti nei bassi strati, spesso un fattore che ne dipende è la stabilità. La notte è per tali motivazioni fonte di rasserenamenti in fase estiva in avvicinamento anche dal punto di vista astronomico: il Solstizio d’Estate, quest’anno in corrispondenza del Sole allo Zenit del Tropico del Cancro nel nostro emisfero boreale in ingresso il giorno 21 Giugno 2022 alle ore 11.14 UTC, ore 13.15 ora italiana. Dunque torneremo a parlare di questo fine settimana molto caldo e nel quale persiste una minore escursione termica ossia la differenza tra le temperature massime e le temperature minime nel corso di tali giornate di sabato e domenica nelle quali potrebbe esserci maggiore bel tempo, stabile e soleggiato, nonché la probabilità che possano esserci condizioni di nuova instabilità di cui cedimenti saremo successivamente in grado di rivisitare nel prossimo aggiornamento meteo. Molto probabile dunque che nel week-end le condizioni del tempo instabile restino maggiormente marginali, attraverso qualche ricaduta nel pomeriggio-sera, ma in forma localizzata, dove il livellamento dall’alta verso la bassa pressione non si mantiene a livello localizzato in questa fase diurna dell’arco caldo e soleggiato della giornata e, al ridosso dei monti, riaffiorano le nubi cumuliformi, spesso in evoluzione in veri e propri cumulonembi e linee temporalesche organizzate in locali basse pressioni e fronti freddi più localizzati e meno organizzati di una singola perturbazione o coda che essa sia in base all’origine, alla massa d’aria e all’intensità dei moti e dei connotati che la arrecano e la accompagnano.

Grazie e al prossimo aggiornamento meteo.

Riccardo Cicchetti

Fonte immagine principale dell’editoriale di Meteorologia: https://www.quotidianodiragusa.it/2022/04/29/attualita/meteo-1-maggio-turbolento-tra-sole-e-temporali/?amp=1

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About Riccardo Cicchetti

Riccardo Cicchetti è nato ad Avezzano il 24/06/1994 e si appassiona di giornalismo e di Meteorologia. Ha iniziato il suo percorso all’Università degli Studi dell’Aquila e si è laureato in Filosofia e Teoria dei Processi Comunicativi. A partire da Maggio 2016 ha avviato la sua collaborazione con il quotidiano online Ilfaro24 come giornalista meteorologico principiante e divulgatore scientifico.