Meteo. Persistono le nebbie sopra la campana composta da anticicloni di tiepido Sole. Tempo variabile nelle prossime ore sulle regioni settentrionali. Il tempo per San Silvestro e i primi giorni del 2023

Meteo. Non è tuttora intenzionata a sbloccarsi la situazione e l’evoluzione meteorologica per le prossime ore che rimane ancorata alla stabilità atmosferica, fatta eccezione per il settentrione italico. Abbiamo assistito ad un inizio festività natalizie contrassegnato dal tempo prevalentemente soleggiato e dalle nebbie in sviluppo all’interno delle vallate e della conca del Fucino, nonostante abbiano prevalso al di sopra della coltre nebbiosa, delle modeste infiltrazioni umide e più tiepide di origine atlantica che continuano a determinare alcune formazioni nuvolose variabili sul bacino occidentale del Mediterraneo. Nel corso delle giornate di mercoledì 28 e giovedì 29 Dicembre 2022, ultimi giorni dell’anno, la nostra penisola sarà coinvolta dallo sviluppo di nubi basse e si rigenereranno nebbie nelle vallate che, a causa della presenza e del movimento di un’area di alta pressione di origine subtropicale, in grado di agevolare tramite la subsidenza atmosferica temperature più miti in quota, solo nelle ore pomeridiane garantiranno un rialzo termico su valori caratteristici dell’Autunno, a causa dell’ingresso del Solstizio d’Inverno, dal punto di vista astronomico il giorno 21 Dicembre 2022, alle ore 22.47 ora italiana di quest’anno. L’aria non verrà adeguatamente rimescolata e il riscaldamento diurno non sarà abbastanza sufficiente, essendo in un periodo invernale ove l’irraggiamento del suolo montagnoso interno sussiste nei bassi strati del primo strato dell’atmosfera a contatto con il suolo, la Troposfera. Le regioni del Nord Italia, a partire dall’estensione dei corpi nuvolosi dai settori di nord-ovest saranno attraversate, prima della notte di San Silvestro, ossia tra mercoledì e giovedì, dalla nuvolosità e dalle piogge sparse. Si tratterà di nubi e precipitazioni sparse, nevose sulle aree alpine, durante tale periodo le masse d’aria fredda interesseranno in maniera transitoria e marginalmente i Balcani centro-settentrionali e meridionali lambendoli presentando un’estrazione artico-continentale. Le aree depressionarie di natura semi-permanente saranno allontanate dall’Europa occidentale e il Mediterraneo dal successivo rinforzo di una campana composta da anticicloni di matrice subtropicale tra cui la componente nord-africana dell’Anticiclone delle Azzorre, strettamente correlata alla Cella di Hadley. Tuttavia, qualche indebolimento del Vortice Polare e della Cella di Ferrel è da valutare solo dopo l’inizio del mese di Gennaio 2023, ossia del nuovo anno 2023. Per ora saranno da valutare le nebbie persistenti in Val Padana e nelle valli del Centro nonché nella nostra area del Fucino, nella quale tendono a ristagnare e a tramutare in galaverna o calaverna (la sublimazione delle goccioline di vapore acqueo appena incontrano le superfici più fredde degli oggetti) per via dell’inversione termica e lo scarso rimescolamento dell’aria attinente alle ore di luce minori nel periodo invernale astronomico; le temperature un po’ più miti, ma comunque rigide a causa delle escursioni termiche di sera, notte e del primo mattino continueranno a mantenersi tali sulle aree montuose. Torneremo a parlare di un eventuale cambio di scenario attraverso una rotta di stampo invernale, nel prossimo aggiornamento meteo, per ora continueremo a goderci notti stellate, nuvolosità variabile al Nord e lungo il versante ligure e tirrenico, nebbie nelle valli e/o nelle conche specie appenniniche e tempo soleggiato con temperature massime temporaneamente miti, stazionarie o in lieve diminuzione di sera, notte e al primo mattino con la possibilità di deboli gelate sui monti. La notte di Capodanno 2023 sarà all’insegna della stabilità atmosferica sulla nostra regione Abruzzo e, nelle aree vallive, specie quelle esposte marsicane, le inversioni termiche potrebbero di nuovo permettere il persistere di nubi basse che scenderanno tramutando in nebbia e in calaverna (propriamente nota con il nome di galaverna) quest’ultima anche a causa delle temperature più basse nei bassi strati delle conche e delle valli, in particolare della nostra area del Fucino. Le condizioni meteorologiche potrebbero variare solo dopo la prima settimana di Gennaio 2023; ma ribadisco sarà tutto da rivedere, data la distanza di tempo che ci separa da quest’ultima tendenza.

Fonte immagine principale di questo editoriale meteo: https://www.focusjunior.it/scienza/natura/cose-la-nebbia/

Grazie e al prossimo aggiornamento meteo in forma scritta. Tanti Auguri di Buone Feste e Buon Anno nuovo. 

Riccardo Cicchetti

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