Nioh 2: cosa cambia rispetto al primo capitolo


Il seguito del gioco di ruolo d’azione di Team Ninja colpisce per il suo gameplay frenetico e le possibilità di personalizzazione, apportando notevoli migliorie tecniche. 

Nel mondo del gaming si sente o si legge spesso la parola soulslike, usata per indicare un ARPG (gioco di ruolo d’azione) particolarmente difficile che prende spunto dai famosi titoli di From Software, in particolare dalla serie Dark Souls. 

Molte software house si sono cimentate in questa tipologia di giochi, ma poche sono riuscite a non risultare dei copia\incolla della loro ispirazione. Uno dei pochi ad apportare un tocco davvero personale al genere è stato Nioh nel 2017. Il gioco creato da Team Ninja (già famoso per le serie Ninja Gaiden e Dead or Alive) prendeva la difficoltà dei giochi From Software e aggiungendo un sistema di loot e personalizzazione del personaggio molto vicino agli ARPG isometrici come Diablo e Torchlight. 

Una delle caratteristiche più apprezzate di Nioh è il gameplay che mette a disposizione del giocatore una quantità di mosse e tecniche davvero incredibile, unendo sapientemente lo stile frenetico di Ninja Gaiden a combattimenti più ragionati. La storia del gioco tra storia e finzione vede come protagonista il navigatore britannico William Adams che giunto in Giappone si trova a fare i conti con il conflitto civile che devasta il paese e i feroci demoni Yokai.  

Il titolo ha avuto un grande successo, portando il Team Ninja alla creazione di un seguito uscito nel 2020 per Playstation 4 e nel 2021 per PC e Playstation 5. Su gamingradar.it troverete informazioni su Nioh e tanti altri giochi. 

Un buon prequel

Nioh 2 è un prequel, ovvero narra quanto successo prima dell’arrivo di William in Giappone. Questa volta potremmo creare un personaggio da zero, scegliendo sesso, capigliatura, corporatura e anche tratti particolari. Il nostro eroe è nato dall’unione tra un umano con una donna Yokai, quindi dispone di poteri incredibili che gli permettono di trasformarsi in un demone. Lui stesso cacciatore di Yokai, si troverà al servizio di Oda Nobunaga per la riunificazione del Giappone. 

La storia non è proprio il punto forte di Nioh, in quanto segmentata attraverso delle cutscene mostrate al giocatore dopo aver completato determinate missioni principali e secondarie.
Il secondo capitolo continua con questo tipo di narrazione e come il primo capitolo presenta personaggi ed eventi storici, uniti al folklore giapponese degli Yokai e degli spiriti. 

Una grafica migliorata

I giochi di stampo nipponico sono spesso incentrati sul gameplay più che sulla presentazione grafica spettacolare e Nioh ne è un pratico esempio. Nioh 2 apporta qualche leggera miglioria all’illuminazione, alle texture e alle ombre del gioco, tenendo come punta di diamante le animazioni dettagliatissime del personaggio principale e dei nemici. 

Il motore grafico leggero gli permette di girare a 60 fps anche su PS4 grazie alla modalità ‘Azione’, caratteristica fondamentale per un gioco incentrato su combattimenti adrenalinici. Per quanto riguarda il level design, alcuni scenari sono decisamente ispirati, altri un po’ di meno e tendono a ripetersi. Nioh 2 presenta lo stesso schema di selezione delle missioni attraverso la mappa, quindi i livelli saranno divisi tra di loro. 

Difficoltà elevata

Al pari del primo capitolo della serie, Nioh 2 non è un gioco facile e richiede ai giocatori una certa maestria, nonché una buona esperienza complessiva nel gaming d’azione. Le cose vengono messe in chiaro sin dal primo livello, dove ci si scontrerà subito con i terribili Yokai. Avremo a disposizione nuove armi come i Tekko, la falce e la doppia ascia, inoltre sarà possibile evocare lo spirito guardiano per trasformarci in Yokai e sferrare terribili attacchi. Grazie alla sua doppia forma il protagonista avrà a disposizione un contrattacco da utilizzare per contrastare alcuni potenti colpi dei nemici, in modo da esaurire la loro barra del Ki e poterli sconfiggere più velocemente.

Lo skill tree è stato rimaneggiato con un’interfaccia decisamente più pratica che permette al giocatore di scegliere più facilmente le varie abilità da sbloccare. Allo stesso modo, queste non si potranno ottenere spendendo gli amrita e avanzando di livello, bensì usando una particolare arma o abilità. Ad esempio, per ottenere punti Ninjutsu dovrete usare spesso oggetti come shuriken, kunai e bombe. Questo permette al giocatore di aumentare di livello con diverse armi, a seconda del suo stile di gioco. 

In ogni scenario potremo anche entrare in delle zone oscure dominate da Yokai che una volta ‘liberate’ ci daranno accesso a dei forzieri contenenti del loot raro. Non manca infatti la stessa quantità di equipaggiamento e armi differenziate con le quali personalizzare il personaggio a seconda della build. 

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