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Pescara, Seccia: “Il cimitero di San Silvestro versa in condizioni di degrado, qualcuno intervenga subito”


“Se l’assessore delegato Scotolati afferma che ‘non ci sono problemi al cimitero di San Silvestro’ è fin troppo evidente che non ha messo piede nella struttura da mesi, se non anni. Tombe rotte e spaccate sono rintracciabili nel Campo I, per non parlare delle condizioni di assoluto dissesto in cui versa da almeno dieci anni tutta l’ala del cimitero nuovo, a sinistra dell’ingresso, dove da sempre campeggia un cantiere a coprire loculi e tombe e dove non è mai stata realizzata la pavimentazione, causando la caduta di decine di persone, soprattutto anziani. Per non parlare poi della situazione di degrado in cui si trova la parte dei colombari, con gradini scavati nel cemento, inaccessibile a chiunque abbia una minima difficoltà di deambulazione. A questo punto invito ufficialmente l’assessore Scotolati a fare con me e con i cittadini un giro di ricognizione nel camposanto di Pescara sud, in modo da prendere nota di tutte le inefficienze e i disservizi per poi, magari, farci sapere quando intende sanare quei problemi e con quali fondi, visto che nel bilancio 2018 ha previsto zero euro di investimenti”. Lo ha detto il consigliere comunale di Forza Italia Eugenio Seccia replicando alle affermazioni dell’assessore Scotolati circa le presunte ‘buone condizioni’ in cui si troverebbe il cimitero di San Silvestro.

“L’affermazione dell’assessore Scotolati dimostra una sola cosa: non è mai entrata nella struttura, altrimenti avrebbe usato maggiore cautela e non si sarebbe limitata a giocare con uno scambio di foto che, a ogni modo, per darle soddisfazione, abbiamo anche aggiornato in modo da fornirle prova visiva del degrado in cui versa l’intero complesso – ha sottolineato il consigliere Seccia -. Al di là della scarsa manutenzione che impera in tutta la struttura, sia nella parte vecchia che in quella nuova del cimitero è il dissesto strutturale a suscitare preoccupazione tra gli utenti. Partiamo dalla parte alta, il cosiddetto vecchio camposanto, non appena si entra nel Campo I, ovvero a sinistra dal cancello d’ingresso, sopra le scalette, saltano subito agli occhi le condizioni di degrado del terreno e delle tombe: l’azione erosiva della pioggia ha scavato un profondo solco creando quasi dei burroni ai piedi delle tombe a terra, danneggiando i marmi. In molti casi le pareti di marmo si sono staccate e sono sul punto di cadere, a volte sono stati i congiunti dei defunti a piazzare delle piastrelle di sostegno per mantenere in piedi le lapidi di marmo, con una sistemazione di forte precarietà e anche di evidente pericolosità. La situazione continua ad aggravarsi e sicuramente tale dissesto non può essere imputato alla semplice pioggia. Peggio ancora nella parte nuova del cimitero, anche in questo caso il degrado più forte si registra a sinistra del cancello d’ingresso, dove da ormai più di dieci anni c’è un cantiere allestito a suo tempo da Fidia, che ha gestito l’impianto su Project Financing voluto e aggiudicato dall’ex giunta D’Alfonso, per la costruzione dei nuovi loculi e delle tombe a terra e non è mai stato chiuso, e così capita di passare davanti a tombe con le lapidi di copertura divelte, alle transenne abbattute dal vento, a teloni verdi che coprono i loculi e strappano i fiori dai vasi, ma soprattutto a una pavimentazione fatta solo di breccia e polvere, mai sistemata, assolutamente vietata a chi si muove in carrozzina o con un bastone, e su cui ogni giorno si registrano rovinose cadute di chi si reca al cimitero per deporre un fiore. E ancora degrado e dissesto si ritrovano in tutta la parte dove si trovano i cosiddetti ‘colombari’, ovvero i miniloculi per le riduzioni in ossa delle salme riesumate o per conservare le ceneri di chi ha scelto la cremazione. Anche in questo caso per accedere ai vari piani occorre passate da gradoni scavati semplicemente nel terreno, mai sistemati, composti da pietre e terriccio, una vergogna che rappresenta uno schiaffo in faccia a qualunque norma sulla sicurezza e sull’abbattimento delle barriere architettoniche. Per dirla tutta: oggi i diversamente abili non possono entrare nel cimitero di San Silvestro, ma anche i normodotati devono fare i conti con una condizione di degrado strutturale ingiustificabile. A ogni modo – ha aggiunto il consigliere Seccia – visto che l’assessore Scotolati ignora tale situazione, la invito ufficialmente a organizzare un giro con il sottoscritto che avrà il piacere di dimostrarle la totale assenza di considerazione della sua amministrazione comunale di sinistra nei confronti dei nostri cimiteri, in cui riposano i nostri cari”.

 

Consigliere Forza Italia

Comune di Pescara

Eugenio Seccia

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